Titolo: Ragazzi della tempesta
Autrice: Elle Cosimano
Genere: Fantasy
Casa editrice: Rizzoli
In una gelida notte d'inverno, Jack Sommers è chiamato a scegliere tra vivere per sempre, secondo le antiche leggi magiche di Gaia, o morire. Jack sceglie di vivere e in cambio da quel momento in poi sarà un Inverno. Come le altre Stagioni, ogni anno Jack deve dare la caccia e uccidere chi viene prima di lui. Le leggi di Gaia sono chiare: l'Inverno uccide l'Autunno, l'Autunno uccide l'Estate, l'Estate uccide la Primavera, la Primavera uccide l'Inverno. Questo significa che Jack uccide Amber. Amber uccide Julio. Julio uccide Fleur. E Fleur uccide Jack. Sono tutti addestrati a cacciare e uccidere, e tutti a turno muoiono. Ma quando Jack e Fleur - Inverno e Primavera - sono attratti l'uno dall'altra contro ogni buon senso e regola della natura, la legge spietata che governa le loro vite eterne a un tratto diventa qualcosa di personale e di doloroso. Fleur verrà bandita per sempre, se insieme non troveranno il modo per fermare il ciclo naturale delle cose. Quando le quattro Stagioni si coalizzano, mettendo a rischio la loro immortalità in cambio di amore e libero arbitrio, la loro fuga attraverso il Paese li condurrà in un luogo in cui saranno costretti a difendersi contro un creatore che vuole annientarli.
Con Ragazzi della tempesta ho avuto una sensazione molto simile a quella che ho provato leggendo La casa di sale e lacrime. Cosa intendo? Che mi è piaciuto alla follia, che l'ho trovato super originale, ma che per qualche strano motivo non è così diffuso in Italia come invece tanti altri libri. Per questo ho intenzione di fare tutto ciò che è in mio potere per diffonderlo sempre di più e farlo arrivare nelle case di milioni di lettori.
Ragazzi della tempesta ha quattro protagonisti principali: Jack, Fleur, Amber e Julio, ma le vicende sono raccontate a pov alternati dai primi due. I quattro amici sono stagioni, quindi l'inverno, la primavera, l'estate e l'autunno, e hanno il compito di mantenerle vive nei giusti periodi dell'anno sulla terra. Nel momento in cui i quattro hanno raggiunto la morte prematura, infatti, hanno potuto scegliere se morire per sempre o diventare stagioni, condannati a una vita diversa e che ben presto, capiranno, non piacergli poi così tanto. Ecco che allora, dopo decine e decine di anni, i nostri quattro eroi decidono di scappare dalla gabbia in cui sono rinchiusi, l'Osservatorio, insieme ai loro quattro supervisori e amici. Ma la fuga è una buona idea? Del resto non hanno alternative, se vogliono vivere una vita che possa essere davvero degna di essere ritenuta tale, lontano dagli obblighi, dai doveri forzati e dal subdolo capo Cronos.
Sacrificarsi per qualcun altro richiede coraggio.
Dei protagonisti, sicuramente sono spiccati Jack e Fleur, in quanto, essendo loro a raccontare la storia con i loro pov, ci hanno permesso di entrare molto più a fondo nel racconto, nelle loro storie e nelle loro teste. Nonostante ciò, ho preferito la caratterizzazione della storia d'amore tra Amber e Julio che, a mio parere, è stata molto più forte e distruttiva a livello emotivo.
Per amare serve più coraggio che per lottare.
Per quanto riguarda i supervisori, parliamo comunque di personaggi molto importanti a livello di storia, che però meritavano una descrizione maggiore. Sono stati messi da parte al punto tale che di un paio di loro non ricordo nemmeno i nomi ed è un peccato, perché poteva davvero uscire fuori qualcosa di ancora più magico grazie a questi quattro personaggi. Sono stati molto ben descritti a inizio libro, ma poi si sono persi per la strada.
Molto apprezzato è stato, invece, il personaggio del professor Lyon, che fino alla fine non sono riuscita a capire che panni vestisse. Buono o cattivo?
Le ambientazioni sono molto varie, ci spostiamo dall'Osservatorio al Tennessee e poi ancora via per il mondo, com'è giusto che sia durante una fuga. Sono state descritte il giusto, senza strafare e senza dire chissà cosa. C'erano soltanto i giusti dettagli rivolti al fine della trama.
Se c'è qualcuno che si merita qualche ora di libertà siamo noi. Noi, che siamo quelli lasciati indietro.
Ho trovato il libro in sé super originale, non leggevo qualcosa del genere da davvero tanto tempo e mi ha resa molto felice trovare qualcosa che non sia stato la scopiazzatura di un altro fantasy, ma un'idea nuova e, se posso permettermi, grandiosa.
Tra l'altro non è mai facile destreggiarsi con una miriade di personaggi e, soprattutto, protagonisti, quando si scrive, per cui la Cosimano ha tutta la mia stima perché le è riuscito a perfezione.
Ringrazio la Rizzoli per la copia digitale del libro e lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy, delle stagioni e di un pizzico di romance. Questo libro è quello che fa per voi.






