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lunedì 11 gennaio 2021

Recensione: "La Repubblica dei Ladri" di Scott Lynch

16:02 0 Comments

 

Titolo: La repubblica dei ladri 

Autore: Scott Lynch 

Casa editrice: Oscar Fantastica, Mondadori 

Genere: Fantasy

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un’opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. 

Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l’operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l’amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. 

Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n’è andata. Ora si ritrovano nuovamente

uniti in uno scontro. Di fronte all’unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell’amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Cosa fareste se vi trovaste a complottare contro il vostro primo amore?  

Locke e Jean finalmente sono scappati da Tal Verrar, dopo averla resa un campo da battaglia ormai senza potere, ma non tutto è andato secondo i piani, perché ancora una volta Locke si trova in difficoltà e l'unico che può salvarlo è il suo migliore amico.  

Dopo varie soste lungo diverse città per scappare dai casini precedentemente causati, vengono contattati da un mago dell'Alleanza, trovandosi così contro la loro volontà in una nuova città: Karthain.  

Forse questa era l'unica sosta che i Bastardi Galantuomini non avrebbero voluto fare, dopo tutti gli avvenimenti che si sono seguiti a Camorr.  

Karthain è una città diversa da quelle “visitate” dai Bastardi, in quanto è molto più limpida, più sicura e c'è la presenza di maghi, i loro grandi nemici che controllano la città attraverso i poteri. Anche il governo è diverso dal loro, dove tutto sembra andare in una direzione opposta rispetto a ciò che erano abituati, ma sarà realmente così?  

Qui si troveranno immischiati in un gioco più grande di loro, che comprende il potere della politica, le elezioni e i sotterfugi, ma sfortunatamente i ragazzi non sono esperti in quel campo... riusciranno lo stesso a sopravvivere in mezzo a questi maghi?  

Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, ecco che compare una figura del passato che porta incertezze e confusione nella vita di Locke. E se questa persona, in passato sua amica, ora fosse una sua fidata rivale? Che piega prenderebbero i giochi?  

Perché tutto questo lavoro a Karthain si basa solo su giochi sporchi e corrotti, ma sono sempre giochi... e Locke e Jean non vedono l'ora di divertirsi e rovinare ancora qualche vita... o forse sarà la loro vita ad essere rovinata?  

Il compito è semplice: far vincere le elezioni al partito da loro sostenuto, ovviamente sempre contro la loro volontà, e poi saranno liberi... oppure moriranno. Un compito che sembra semplice per degli ingannatori e simulatori professionisti, ma allo stesso tempo difficile.  

Rivelazioni, amori e morte in un viaggio indesiderato lungo il Mare, in una serata al chiaro di luna lungo il lago di Karthain, in una recita al teatro della Perla Antica.  

Troppe volte Locke e Jean sono riusciti a scamparla e a sopravvivere, forse questa è la volta in cui ci rimetteranno le penne per sempre?  

E con questo volume si è temporaneamente conclusa questa saga.. sono stati pubblicati solo tre volumi su sette, uno più bello, più avvincente ed entusiasmante dell'altro. 

Anche se effettivamente in questo libro non ci sono perdite così tragiche (come ormai mi aspettavo conoscendo l'autore) o momenti tristi; alla fine del libro ho versato qualche lacrimuccia, perché so bene quanto mi mancheranno Locke, Jean e tutta la banda dei Bastardi Galantuomini.  Non credevo di potermi legare così tanto a dei personaggi che dovrebbero essere considerati i nemici della società, a un mondo del tutto immaginario, a degli amori irrealizzabili, ma così è stato e ne sono grata perché questa serie mi ha insegnato molto, dal punto di vista affettivo ma anche “professionale”.  

Lynch con la sequenza dei bastardi galantuomini, mi ha insegnato che alla base di tutti i rapporti c'è la lealtà, che la fratellanza non si basa sul legame di sangue, ma con chi condividi ogni momento della tua vita, senza paura di mostrare te stesso. Ho appreso che noi donne non dobbiamo sentirci obbligate a trovarci un uomo, ma possiamo essere forti, coraggiose e temerarie anche da sole, con la nostra unica persona.  

Sono grata a Scott Lynch per l'invenzione di questo universo, pieno di magia e umanità, ma anche ipocrisia, che riflette in alcuni aspetti la nostra società.  

Finalmente in questo terzo volume si conoscerà meglio una figura che attendevo con ansia come i

bambini aspettano Babbo Natale con i suoi doni, e la sua apparizione è andata oltre le mie aspettative, infatti già dalla sua prima battuta ho capito quanto potente e fantastica fosse Sabetha. Ho visto diversi pareri contrastanti su questa figura femminile, c'è chi l'ha odiata per il suo comportamento, chi invece come me l'ha amata... credo che il segreto stia nel comprenderla a fondo, capire che sotto la sua corazza ci sono delle insicurezze fondate, a causa della società e anche a causa del non voler lasciare trasparire alcuna emozione, viste al tempo come una debolezza. Lei credo che rispecchi la figura femminile che vorrei apparire agli occhi delle altre persone: forte, coraggiosa, intelligente e con un aura di potenza che la circonda. Ma non è solo questo, perché sotto tutta questa forza lei è pur sempre una persona, con insicurezze, fragilità e anche a lei il cuore batte forte alla vista del suo amante. Ho ammirato tantissimo Sabetha, che piano piano ha delineato quella figura femminile che seguirei come spirito giuda.  

Anche in questo volume entrano di nuovo in scena i potenti Bastardi Galantuomini al completo, con ricordi del passato, che rievocano quei momenti divertenti passati insieme, le paure che hanno condiviso, i piani astuti che hanno messo in atto per coprirsi, le prime esperienze da ragazzi adolescenti. Queste scene sono state le più tristi in un certo senso, perché mi hanno ricordato il primo volume, la complicità tra tutti i ragazzi che ormai era scomparsa, come alcuni di loro.  

Non credo che perdonerò mai Scott Lynch per alcune morti messe da lui in atto, ma gli sono anche grata che tiene memoria di tutti loro, attraverso ritorni al passato e pensieri dei protagonisti, che brindano in loro onore e li sognano ogni notte.  

Anche qui, come ormai era presumibile, l'ambientazione è cambiata, ci troviamo in una nuova città, con nuovi nemici, con nuove battaglie da affrontare, ma anche con quelle passate da portar a termine. Karthain è la nuova terra dove approderanno i ladri, ma sarà diversa in tutto e per tutto dalle precedenti visitate, composta da maghi il cui governo è più complicato, pieno di corruzione e un pizzico di falsità.  

Il world building è sorprendente, descritto benissimo e dettagliato a puntino, ormai una caratteristica della penna di Lynch, che mi abbaglia ogni volta che leggo. La fantasia di questo autore non ha limiti nel creare dei luoghi così fantastici e dei personaggi così astuti e forti.  I precedenti amici si ritroveranno in vesti di nemici, altri invece diventeranno nuovi amici o anche semplici e spietate spie.  

Questo terzo volume mi ha reso molto triste, prima di tutto perché ha portato alla fine temporanea di questa serie per un lungo periodo, visto che dobbiamo aspettare più di un anno per vedere il capitolo successivo, poi anche perché alcune scene mi hanno emozionato moltissimo, con i sentimenti e i pensieri così ben descritti che mi hanno dato la sensazione di leggere delle persone vere e autentiche.  

La repubblica dei ladri non è solo un libro che mostra la corruzione di un governo, la falsità delle votazioni, la flessibilità del pensiero delle persone attraverso i soldi, ma anche momenti di vera e pura umanità, con felicità e tristezza, divertimento e terrore.  

Se non fosse per i gemelli Calo e Galdo i momenti per ridere anche nelle situazioni più pessime e imbarazzanti non esisterebbero: con la loro battuta pronta, la loro capacità di concludere le frasi a vicenda, la loro sfacciataggine e il loro fare da playboy mi hanno fatto ridere tantissimo, imprecare e mi hanno lasciato anche basita in alcune scene.  

I miei personaggi preferiti rimarranno per sempre loro, con la loro schiettezza e i loro litigi, la loro somigliante differenza e la voglia di aiutare i propri fratelli, creando casini e pessimi piani.  Soprattutto in questo volume si può notare quanto abbiano bisogno l'uno dell'altro e questo mi ha portato ad emozionarmi ancora di più, soprattutto pensando ai fatti che seguono nel presente.  Ma non mancano sicuramente le scene dove la tristezza ha preso il sopravvento, attraverso le lettere d'amore scambiate, i ricordi di un amore finito e sepolto, l'amaro ricordo di persone importanti.  Anche qui Scott Lynch mi ha rubato il cuore per il suo modo di scrivere, la sua capacità di immedesimare il lettore nei protagonisti, di farli provare le stesse sensazioni, belle o tristi che siano. Ha dato un aspetto umano a dei personaggi, indipendentemente dal fatto che fossero femmine o maschi, ha lasciato sfogare le loro emozioni: piangere, tremare e voler vivere, innamorandosi e facendo le loro esperienze. Proprio grazie a questa caratteristica conferitagli da Lynch sono riuscita

a entrare molto più in sintonia con i personaggi, ho capito i loro pensieri e i loro timori e ho compreso meglio loro e le avventure da loro intraprese.  

Non mancano affatto i colpi di scena, soprattutto in questo volume sono tantissimi e sconvolgenti, ancora ora se ci penso mi viene un colpo al cuore, ma questo succede quando ci si lascia travolgere dalla penna di Scott.  

Con questo libro mi sono avvicinata ancora di più a Locke, ho scoperto nuove informazioni del suo passato, il suo grande amore verso la banda, la sua audacia e forza nel voler portare a termine i compiti, nonostante tutti i problemi.  

Sebbene la parte da ladri sia poco presente, proprio perché l'autore ha lasciato più spazio alle vicende passate, all'amore e alla falsità del governo, il libro mi ha presa allo stesso modo, se non di più e ciò non ha messo in secondo piano l'intelligenza di Locke, la forza di Jean e la loro complicità. Una parte fondamentale che si andrà poi a sviluppare nel corso della storia è il ricordo della recita di un dramma scritto nel periodo dell'antico trono Therin, chiamato “La repubblica dei ladri”, lo stesso nome che prende questo terzo volume. Mi sono proprio emozionata a leggere le pagine inerenti a questa avventura particolare, perché è proprio in queste righe che si conoscono a fondo i sentimenti di Locke e Sabetha, la complicità che lega i gemelli con il resto del gruppo, l'amore e l'ammirazione che provano anche verso Padre Catena.  

I continui collegamenti tra passato e presente, magia e persone senza poteri, corruzione e falsità, mi hanno trasportato in un mondo a parte, a immaginare ogni piccolo singolo frammento del racconto nella mia testa e a viaggiare con i Bastardi Galantuomini.  

Sto già fremendo dalla voglia di rileggerli tutti e tre, e spero che ottobre dell'anno prossimo arrivi presto perché non vedo l'ora di leggere come continuerà la storia dei Bastardi Galantuomini.  Amate i Galantuomini per come si presentano, perché sotto tutta quella sfacciataggine e voglia di rubare, si celano e nascondono delle persone con un cuore e con dei sentimenti magnifici.  

E come dice Patrick Rothfuss nella copertina di tutti i tre primi volumi (non esistono parole più vere):  

“Se non l'avete letto, dovreste farlo. 

Se l'avete letto, credo che dovreste rileggerlo!”













giovedì 7 gennaio 2021

Libri con tematiche simili a "La Repubblica dei Ladri"

16:20 0 Comments

Aloha, readers! Bentornati in questo fantastico mondo! Oggi vi presento la mia tappa dell'ultimo libro attualmente uscito di Scott Lynch, "La repubblica dei ladri". Sfortunatamente è l'ultimo blog tour di questa bellissima serie ed è stato molto lungo e intenso, ma pieno di emozioni uniche! Nella mia tappa invece parleremo di libri con tematiche simili alla serie, più precisamente al terzo volume “La repubblica dei ladri”.


Primo tra tutti vorrei parlarvi della duologia di “Sei di corvi”, scritta da Leigh Bardugo ancora nel 2015. Essa si divide in due volumi: Sei di corvi e “Il regno corrotto”, una duologia amata da molti lettori. 

Parla di un gruppo di sei ragazzi, che si fanno chiamare Dregs, che si sono ritrovati a vivere a causa di diverse circostanze nella città di Ketterdam, dove il più forte vince e la corruzione è all'ordine del giorno. Questo gruppo nasce grazie a Kaz, un ragazzino cresciuto da solo, che è entrato nel mondo degli adulti in un'età troppo giovane e ha conosciuto la morte attraverso i suoi stessi occhi. Egli recluta alcuni ragazzi in base alle loro competenze per fare un colpo grandissimo, pericoloso e ambizioso: troviamo Inej per la sua capacità di svolazzare per la città come un fantasma, Matthias per la sua forza e le sue conoscenze storiche, Nina per la sua magia in quanto Grisha, Jasper per la fiducia verso Kaz e la sua abilità con le armi, Wylan per la sua maestria nelle bombe. 

Possono essere forti e combattivi quanto vogliono, ma senza complicità e fiducia non sempre si riesce a vincere. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui ho scelto questa duologia per rappresentare la “La repubblica dei ladri”: il rapporto che piano piano va a instaurarsi tra i giovani ladruncoli, portandoli ad un livello di intesa e affiatamento sempre più evoluto. 

Un altro motivo per cui ho scelto questa bellissima duologia di Leigh Bardugo è per la presenza di ladri, che rappresentano a pieno la persona di Locke Lamora e dei suoi Bastardi Galantuomini. Questi volumi vi faranno innamorare dei Dregs tanto quanto i Bastardi, per la loro scaltrezza, il bene e il sostegno che si danno a vicenda. 

L'ultima somiglianza che si cela tra queste due serie apparentemente diverse è la presenza dell'amore, difficile, complicato e pieno di ostacoli, che mette a dura prova le coppie che piano piano si vanno a formare. Ma è proprio grazie a queste caratteristiche, che i rari momenti di gioia e libertà provati dagli innamorati, vengono assaporati e custoditi nell'anima con tutta la passione possibile, sia dai personaggi che da noi lettori. 

Non dimentichiamoci poi della presenza di magia che rappresenta a pieno entrambe le saghe, in modo diverso e con particolarità diverse, ma con un impatto simile e struggente.



Il prossimo libro che vi propongo ed esorto a leggere con tutto il mio cuore è “La corte di nebbia e furia”, secondo volume della trilogia di “A court of thorns and roses” di Sarah Maas. Ormai questo libro è diventato come ossigeno per me, l'ho amato dalla prima pagina all'ultima e l'ho riletto diverse volte nel corso del 2020. E' un fantasy, con la presenza di umani e fae, dove la guerra tra i due schieramenti è ormai alle porte. Anche se questo libro sembra diverso e poco inerente con “La repubblica dei ladri”, l'ho scelto proprio per le relazioni che ci sono tra i personaggi. 

In questo libro è presente l'Inner Circle, un gruppo legato dall'amicizia, la forza e la temperanza, che si sostengono e proteggono a vicenda, cercando di salvaguardare chi amano, anche sacrificandosi. Questo gruppo di amici, che ormai si definiscono fratelli, mi ha ricordato molto i Bastardi Galantuomini, con le loro storie raccontate nel passato, i loro litigi, le scappatelle, ma anche il sostegno, l'amore e la stima che hanno nei loro confronti. È vero, ci saranno sempre dei momenti difficili, dove ci si arrabbia a vicenda e ci si critica anche, ma poi tutto si risolve e si trova una soluzione, perché una famiglia non si può spezzare con tanta facilità. 

Entrambi i gruppi li si possono definire una famiglia, per il passato che li lega, per le sfide che hanno superato per stare insieme, sempre più forti e legati da un sentimento unico e speciale. Attraverso queste due diverse saghe si può intravedere una nuova forma di famiglia, che non deve essere per forza di sangue, ma può essere composta da persone a cui si affida la propria vita ad occhi chiusi, dove l'amore e la tranquillità regna sovrana. 

Una famiglia che li ha legati da un passato burrascoso e tormentato, pieno di demoni e mostri, che hanno affrontato insieme per portare quelle emozioni che contornano la vita di tutti i giorni, anche nelle piccole cose insignificanti. 

Leggete entrambe le saghe, perché meritano molto. Anche se sono molto diverse tra loro, l'emozioni che mi hanno trasmesso i Bastardi Galantuomini e l'Inner Circle sono molto simili, che vanno dalla tristezza alla gioia, dalla malinconia alla tranquillità.



Altro libro che vi propongo è certamente “Il principe prigioniero”, scritto da C.S. Pacat. Non ho ancora avuto la fortuna di leggere questo libro ed è nella mia TBR di quest'anno, ma ciò non mi ha fermato a documentarmi su questo libro, attraverso anche i pareri di alcune mie amiche che lo hanno già letto e amato. 

È il primo volume di una trilogia (più varie novelle raccolte in un unico volume) LGBTQ+, anche se la storia d'amore si sviluppa solo dal secondo volume. Nel primo volume invece, l'introduzione di questo nuovo universo porta a un coinvolgimento più generale, dove vengono rappresentate le basi che poi vengono approfondite nel corso dei volumi seguenti. 

Ho scelto questo libro perché attraverso la trama e le recensioni si intravede una particolare tematica che lo accomuna a “La repubblica dei ladri”: la politica del governo. Nel corso di questo libro infatti un principe viene fatto prigioniero da un altro reale di una nazione nemica e così egli verrà risucchiato in una ragnatela politica, piena di corruzione e pericolo, invischiato nelle macchinazioni politiche per raggiungere il potere, cercando di sopravvivere. Stessa caratteristica la si trova nel terzo volume di Scott Lynch, che ci rappresenta Locke e Jean in una nuova avventura nei pressi della città Karthain, approdati per salvare le elezioni imminenti attraverso inganni e dissolutezza. 



Ultimo libro che vi propongo è “Nevernight - Mai dimenticare” di Jay Kristoff. Questa trilogia è uscita in Italia nel settembre 2019 e ha appassionato moltissime persone, che si sono innamorate

così della scrittura di quest'autore australiano. 

Questa trilogia parla di una ragazza, Mia Covere, che dopo aver avuto la sua prima lezione di morte ad un'età tanto prematura, ella crebbe con la promessa di diventare un'assassina per uccidere a sua volta gli assassini, ricordando quel giorno in cui perse tutto. Racconta le vicende di questa giovane donna, accolta e amata dalle ombre, che si nutrono della sua paura, senza essere mai sazie. Verremo catapultati in un mondo che ricorda tanto Venezia e Roma, due delle città più importanti e belle d'Italia. 

Ormai questo volume viene definito come il figlio della saga dei Bastardi Galantuomini, proprio per una curiosa particolarità: l'ambientazione. 

Infatti entrambi gli autori per la rappresentazione del world-building si sono ispirati a una delle città più importanti nel periodo medievale europeo: parlo di Venezia, la bellissima città affacciata al Mar Adriatico, con le sue viuzze e la bellezza dei monumenti. 

Questa città, adattata alle vicende di Mia Covere e a quelle dei Bastardi Galantuomini, viene rappresentata nella sua oscurità, con segreti e paure che piano piano vengono scoperti attraverso varie avventure. 

Un'altra curiosità che ricordo con piacere è celata in un video di Mirko Smith, che chiese proprio a Jay Kristoff di consigliargli un libro fantasy ed egli gli propose di leggere la “sequenza dei Bastardi Galantuomini” di Scott Lynch. 

Anche in questo caso non sono ancora riuscita a leggere la trilogia in questione, ma ringrazio alcune mie amiche che me l'hanno regalata per Natale... ora non ho più scuse per non leggerla! 

Che aspettate a leggere la "sequenza dei Bastardi Galantuomini" e tutti questi libri che vi ho consigliato? Non ve ne pentirete affatto!




martedì 22 dicembre 2020

Recensione: "I pirati dell'oceano rosso" di Scott Lynch

16:44 0 Comments

 

Titolo: I pirati dell'oceano rosso 

Autore: Scott Lynch 

Editore: Oscar Fantastica, Mondadori  

Pubblicazione: 1 dicembre 2020 

Pagine: 720 

Prezzo: 18,00€ 


Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all'estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato. Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri... e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c'è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte. Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani... su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo... Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare...

Corre l'anno Settantottesimo di Nara, l'Untrice signora delle Malattie Ubique, e oramai sono passati ben 2 anni dagli ultimi eventi che hanno segnato le vite dei Bastardi Galantuomini.  Durante questo periodo Locke e Jean cercano di superare i momenti bui che logorano le loro giornate, il dolore che attanaglia non solo il loro corpo, ma anche il cuore, attraverso il vino blu e le birre.


Nel libro precedente li abbiamo lasciati nel momento in cui scappano da Camorr con una barchetta, ma dove saranno sbarcati?


Dopo un lungo viaggio attraversando diverse città e cambiando identità, sono finalmente sbarcati nella città-isola di Tal Verrar. Questa città è piena di soldi, come piace ai nostri giovani uomini e dopo un po' di ricerche riescono ad adocchiare il nuovo ricco a cui spillare l'intero patrimonio!  Qui la ricchezza è al centro di tutto, soprattutto nella maestosissima torre di Peccapicco, che ospita solo l'élite più ricca ed esclusiva del luogo. Questa casa da gioco diventa così il nuovo obiettivo dei Bastardi Galantuomini, il cui intento è rubare fino all'ultimo soldo e diventare finalmente ricchi.  Locke dopo aver superato le avversità, è tornato ad essere il solito uomo con il furto nell'anima, intelligente e astuto, ma nello stesso tempo un idiota, capace di adattarsi a qualunque situazione e personalità senza problemi, raccontando bugie che confondono realtà e fantasia.  Jean invece dopo aver represso e superato i suoi malumori e la nostalgia per aiutare Locke, è tornato ad essere il solito uomo forte con le sue due malvagie asce gemelle e amante della letteratura, la quale ormai fa parte della sua vita quotidiana.

Questa volta il loro piano, già di per sé troppo complicato, viene compromesso da altre forze negative che provengono dal passato e dal presente, che cercano di fargliela pagare dopo tutti i problemi che hanno causato precedentemente... riusciranno questa volta a passarla liscia o non hanno più scampo? Inganneranno il potente capo di Peccapicco o verranno sconfitti un'ultima volta?

Inizieranno così attraverso dei giochi da loro non condotti, come delle semplici pedine di una partita ormai già persa, a viaggiare per il Mar dell'Ottone come dei semplici pirati, anche se di navi non sanno nulla. Incontreranno sfide, mostri marini e pirati che gli renderanno la vita difficile, piangeranno morti e sfideranno l'impossibile.  

Ormai i giochi sono iniziati, ma chi farà l'ultimo passo decisivo?


Segreti, tradimenti e carte da gioco in un locale di marinai, in un sacchetto di solari, in una spaventosa tempesta di fine estate.


Se il primo libro l'ho amato, questo non è sicuramente di meno!


I romanzi che raccontano le vicende di pirati e di ladri li ho sempre adorati, così come le serie tv, ma una combinazione di queste due categorie non l'avevo mai immaginata e mi ha lasciata di stucco.  

Potremmo definire i pirati come dei semplici ladri di mare, ma non è così facile vivere la propria vita su una nave viaggiando per oceani e mari, soprattutto per dei ladri di città, e questo ha reso il libro ancora più interessante!


Dimenticate la Camorr del libro precedente, dimenticate i nemici iniziali dei Bastardi Galantuomini perché ora si entra in una nuova città, in un nuovo mondo, contro nuove persone ricche ma meno intelligenti di Locke.


Tal Verrar è la nuova città dove approderanno i Bastardi Galantuomini, un insieme di isolette, non magnifica come Camorr, ma piena di soldi come piace a loro!


Se pensavate che Locke fosse intelligente, in questo libro vi stupirà ancora di più, vi terrà incollati alle pagine del libro col fiato in sospeso senza rendervene conto.


Da una parte io e l'autore Scott Lynch non andiamo molto d'accordo perché non è soddisfatto se non uccide minimo un personaggio nel corso della storia. 

Però adoro il suo modo di scrivere, di far entrare il lettore nel vivo della storia, tenerlo col fiato sospeso e sulle spine. Questo è dato anche dalla fragilità degli stessi protagonisti, che mettono allo scoperto le loro emozioni, piangendo, ridendo e cercando di sostenersi a vicenda.  Le mie scene preferite sono state proprio i litigi e le rappacificazioni di Locke e Jean, che mi hanno trasmesso quel sentimento che c'è tra fratelli, del volersi bene nonostante tutto, il supportarsi nei momenti del bisogno e nei momenti bui, il tenere più all'altro che a se stessi.  Più volte ho sentito un nodo alla gola per quello che i personaggi si dicevano a cuore aperto e per i sentimenti che provavano, e questo è tutto grazie all'autore. Più volte leggo libri dove i sentimenti tristi e i singhiozzi sono poco importanti, perché rendono i personaggi più deboli, ma Lynch è andato contro questo cliché, rendendo la saga ancora più realistica e perfetta.  Scott ci ha azzeccato un'altra volta! Non ha proposto personaggi che possiamo definire eroi o nemici, ma persone che riflettono la nostra realtà, con insicurezze, amore e momenti tristi che gli contornano la vita giorno dopo giorno.


Questo libro è più che ingegnoso, porta a un livello di astuzia incredibile, vi insegnerà a mentire e a fare il doppio gioco, a capire i segreti delle autorità delle città, a non fidarvi sempre della gente perché tutti hanno un asso nella manica.


Il Mar dell'Ottone, mare dove Locke viaggerà per delle missioni da compiere, è pieno di mostri e segreti indecifrabili, da lasciar passare e vivere se non si vuol divenire pazzi. Qui l'avventura prenderà un nuovo verso, le vite di più persone si intrecceranno e legheranno, dando vita a nuove amicizie, patti e amori.


Il world building come sempre è stupefacente, descritto al dettaglio, come se l'autore stesso avesse vissuto in quei posti per tantissimo tempo e li stesse mettendo per iscritto. Anche in I pirati dell'oceano rosso Lynch non ha paura di immergerci a capofitto in questa nuova città e piano piano la scopriremo attraverso le avventure dei Bastardi Galantuomini, che viaggeranno con carrozze, barche e navi da una città all'altra.


Anche lo stesso mare è pieno di vita se lo si vive a fondo, dalle creature mostruose alle battaglie tra le navi, agli intrighi e ai tradimenti che nascono per proteggere se stessi.


Scott ha cercato di descrivere a fondo la vita sulla nave, studiando e spiegando le basi delle imbarcazioni, con le loro complicazioni e composizioni, che ha adattato al meglio per la vicenda

sviluppata nel corso del libro. Da ragazza che non conosce le basi della nave, credo che le sue spiegazioni siano state esaustive per far capire al lettore le vicende dei Bastardi Galantuomini e per conoscere le sue diverse componenti.


Anche qui le descrizioni potranno sembrare poco importanti e alle volte pesanti per le tante informazioni dettate, ma nulla è detto per caso, tutto prima o poi si collegherà e i nodi verranno al pettine prima di quanto vi aspetterete.


Non dimenticatevi di tutte le battaglie che i Bastardi hanno affrontato durante il primo libro, perché il karma gira per tutti e sfortunatamente anche per loro. Torneranno nemici forti e complessi, che vorranno la loro rivincita e cercheranno in tutti i modi di rovinare la vita di Locke e Jean.  Questo libro non è di meno del primo volume, i personaggi sono tutti bellissimi, ben descritti e pieni di segreti, le avventure sempre più complicate ma anche collegate da fili sottili, i nemici sempre più potenti ma meno furbi di Locke.


Il linguaggio utilizzato in questo secondo volume è un po' più complicato rispetto al primo, ma dopo essere entrati nel vivo della storia, questo problema andrà in secondo piano e correrete con i Bastardi Galantuomini, ridendo dell'ingenuità della gente e tifando sempre di più per i ladri.  Non è solamente un libro intelligente, è anche triste, vi trasmetterà moltissime sfaccettature della tristezza e della felicità, facendovi piangere e maledire Scott per la sua passione per la morte e il pericolo, ridere nei momenti più divertenti e vi trasmetterà tranquillità nei momenti dove la vita sembra piena di amore e normalità.  

Mi sono legata così tanto ad alcuni personaggi che ancora adesso, dopo aver terminato il secondo volume, mi mancano dopo loro scomparsa, ma non preoccupiamoci perché se ne conosceranno tantissimi durante questa lettura, sempre ben caratterizzati e fantastici (unico avviso: non affezionatevi troppo, lo dico per la vostra salvezza...)


Mi sono r-innamorata di Locke e di Jean, ma anche di personaggi del tutto nuovi, che ho paura di non rivedere più nel corso dei prossimi libri, come la fantastica Tenente Ezri, che ho amato per la sua passione letteraria, per il coraggio e la forza che ha, rendendola ancora più affascinante e curiosa da scoprire nei dettagli; oppure come Jabril, che ha la stoffa per essere un comandante della nave e per impartire ordini.


L'inizio del libro è stato uno strazio, veramente triste e sconvolgente, dove ho conosciuto più a fondo le debolezze di Locke, la fragilità di un ladro che vive d'astuzia e di soldi altrui, il lato buio che tutti noi abbiamo e che ci rovina le giornate quando decide di irrompere nelle nostre vite.  Anche qui ho adorato il continuo passare dal presente al passato, per far conoscere al lettore tutti i motivi e le spiegazioni di alcune scelte prese dai protagonisti e come sono arrivati a quegli avvenimenti, spesso paurosi e pieni di suspense.


Se avete letto il primo volume, non potete perdervi il secondo perché ne vale assolutamente la pena; se invece non avete ancora letto niente di Scott Lynch... che aspettate a recuperare?!?  Correte a leggere questa bellissima serie che i Bastardi Galantuomini aspettano solo voi e la vostra astuzia!





lunedì 14 dicembre 2020

Presentazione del libro: "I pirati dell'oceano rosso" di Scott Lynch - Blogtour

13:52 0 Comments

 


Titolo: I pirati dell'oceano rosso
Serie: The gentleman bastard sequence #2
Autore: Scott Lynch
Genere: Fantasy
Casa editrice: Mondadori

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In questo secondo volume della The Gentleman Bastard sequence verremo catapultati in una nuova città, in un nuovo mondo, dove ci saranno altri uomini ricchi che verranno derubati per la loro ingenuità. Il luogo che Scott Lynch ci propone di rapinare è proprio Tal Verrar, conosciuta anche con il nome di Rosa degli Dei per la sua forma floreale conferitale dalle sue isolette. Queste isolette sono incorruttibili, fatte di vetro nero, rivestito poi di pietra e terra dove vivono i cittadini di questa città-isola. È composta da diverse torri altissime, da viuzze e mercati che verranno piano piano scoperti attraverso le vicende dei Bastardi Galantuomini, che si preparano per il loro grande botto. Ma ciò che interessa a Locke e a Jean sono solamente alcuni di questi edifici, pieni di gente ricca da corrompere e nobili ingenui e creduloni da derubare. Uno tra essi è sicuramente il Peccapicco, una torre altissima piena di gente d'élite scelta per la loro ricchezza e importanza nella città. È la casa da gioco più esclusiva della città e di notte è una vera e propria costellazione di luci scarlatte e blu, che rappresentano il colore di Tal Verrar. Questa torre ha la particolarità di essere divisa in ben nove cerchi, che le persone posso salire mano a mano che la loro ricchezza e bravura nel gioco aumenta. Più si sale d'altezza, più i cerchi diventano esclusivi e lussuosi, con statue di vetrantico e giocatori sempre più bravi e astuti. Nell'ultimo cerchio poi si trova il capo di questo posto, Requin, che ha dato il via a una delle fonti di ricchezza più prosperose della città. Questa città è poi affacciata al Mar dell'Ottone, conosciuto per i mostruosi animali marini che si aggirano e per i pirati che viaggiano tutto l'anno, stando però a una nota distanza dalla città a causa di una vecchia guerra nata tra l'Arconte e i pirati stessi. L'arconte Stragos è infatti un'altra figura importante che si conoscerà nel corso della storia, uno dei capi della città di Tal Verrar che ha una propria fortezza denominata Mon Magisteria, una costruzione umana che torreggia verso l'alto con una maestosità sovrumana. La sua influenza nella città è potente, anche se si dibatte nel controllarla con i Priori, altre famiglie che dominano Tal Verrar. Se ben ricordate nel primo volume i Bastardi Galantuomini passarono la loro vita derubando per le strade di Camorr, la loro città natale, dove tutto ebbe inizio e anche una fine... Sono ormai passati due anni dagli ultimi avvenimenti che hanno segnato le vite dei Bastardi Galantuomini, infatti ora corre l'anno Settantottesimo di Nara, l'Untrice signora delle Malattie Ubique. Durante questi due anni Locke e Jean hanno passato momenti bui, a logorarsi nel dolore e nella tristezza, per poi rialzarsi e continuare a vivere nonostante tutto, cercando di attuare un nuovo piano. Locke dopo aver superato quelle insicurezze ed essersi consumato nei momenti bui è tornato ad essere il solito uomo dall'anima ladruncola, spietato e con un'astuzia da far invidia a Ulisse. Jean invece è rimasto sempre accanto a Locke, nascondendo il suo dolore per aiutare il fratello e cercando delle possibilità per vivere dignitosamente dopo essere scappati. In questi due anni si sono procurati due nuove identità, che col passare dei giorni hanno reso sempre più autentiche, utilizzandole per vivere a Tal Verrar e per ascendere sempre di più a Peccapicco, arrivando fino al quinto cerchio. È proprio in questo periodo che attuano il loro piano che preparano da ben due anni e che li renderanno più ricchi di sempre, con così tanti solari da poter vivere come signori senza più rubare a nessun ricco ingenuo signorotto. È nella maestosa torre Peccapicco che vogliono diventare ricchi, salendo sempre di più livelli e avvicinandosi piano piano al capo della casa da gioco, Requin. Ma le regole di questa torre sono molto più restrittive e rigide di un culto religioso, infatti chiunque viene beccato a rubare o a truffare una sola partita gli è assicurata la morte. Nessuno si permetterebbe mai di barare se in gioco è proprio la sua vita, ma senza un po' di pericolo i Bastardi Galantuomini non si divertirebbero affatto. Grazie agli occhi aperti, alle mani veloci e all'intelligenza paurosa di Locke, in tutti questi anni sono riusciti a salire di grado e a non farsi uccidere, per poi anche catturare l'attenzione del famoso Requin. Ed è proprio in questo momento che i giochi hanno inizio. Tra un intreccio di momenti del passato e del presente inizierà questa avventura dei Bastardi, ma non tutto fila liscio, perché si metteranno di mezzo vecchie e nuove conoscenze che intralceranno il loro maledettissimo piano. Finiranno poi, come delle piccole pedine di un gioco da loro non programmato, in una nave per viaggiare nel Mar dell'Ottone, pieno di mostri marini e umani, e la morte ormai sembrerà sempre più vicina ogni giorno che passano in quel Mare. Ma cosa centrerà con il loro piano questo viaggio pericoloso? Qui Jean e Locke diventeranno come nuove persone, con nuove identità e avventure da vivere, conoscendo pirati, capitani e tenenti che diventeranno nuovi amici. Tra queste persone c'è sicuramente il tenente Ezri e la capitana Drakasha della nave Orchidea velenosa, che entreranno nella vita dei Bastardi Galantuomini come due tornadi in tempesta e si stabiliranno nei loro cuori, aiutandoli, ma anche suonandogliele quando sbagliano. I pirati non sono altro che dei ladri che vivono ogni giorno nel mare, rubando e raziando le altre navi... molto simili ai Bastardi Galantuomini! Conosceranno il modo di vivere dei pirati, i loro segreti e come sopravvivere in una nave in tempesta. Impareranno a fidarsi e a diffidare nei momenti giusti e a ingannare anche distanti da terra. Lungo questo viaggio nel mare, incontreranno altri pirati, altre storie e altri luoghi, come il Porto Prodigo, dove tutte le navi pirate si fermano per commerciare e dove avvengono gli incontri tra i più potenti capitani del mare. Ma sarà così semplice come respirare viaggiare nel mare a fine estate e sbarcare in questo porto?

I pirati dell'oceano rosso è il secondo volume di questa lunga sequenza composta da ben 7 libri ancora in corso ed è un libro difficile. È difficile non solo per il linguaggio utilizzato da Lynch, molto alto e con termini specifici (anche quando si parla di navi) ma i temi trattati da quest'autore sono delicati e alcune scene portano ad avere un nodo alla gola per la tristezza trasmessa.

Scott Lynch è un grande genio nell'esprimere i sentimenti delle persone, i pensieri e la fratellanza che lega Jean e Locke. Per entrare nel vivo e nel cuore della storia ci vorrà un po', prima di tutto l'autore vi catapulterà nel nuovo mondo tra viuzze e mercati notturni, mostrandovelo attraverso non solo occhi esterni ma anche con gli stessi occhi di Locke e Jean. È un libro che vi trasmetterà sentimenti diversi, che vanno dal timore alla felicità, tornando subito dopo a una devastante tristezza. Lynch anche questa volta ha rappresentato un libro pieno di elementi straordinari, dai personaggi sensibili e umani al world building dettagliato fino ai minimi particolari. Non è perfetto, perché nessun libro lo si può definire così, ma la sua bellezza e gli intrecci misti a suspense e sentimenti l'hanno reso eccezionale ai miei occhi e alla mia immaginazione. 

Leggete anche voi questo secondo volume (e recuperate il primo se non l'avete ancora fatto) perché i Bastardi Galantuomini non aspettano altro che essere letti, amati e gridati ai quattro venti, al mondo intero!!