martedì 15 marzo 2022

Recensione: "Il re delle cicatrici" di Leigh Bardugo

16:58 0 Comments

Buongiorno lettori e benvenuti a una nuova recensione in collaborazione con Mondadori per l'evento creato da @sabrinanelpaesedellemeraviglie e con @ervea.booksaddicted, @libriefrasi.italia e @slytherinelle.


Titolo: Il re delle cicatrici

Autrice: Leigh Bardugo

Casa editrice: Mondadori







Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Sinceramente? Dalla Bardugo mi aspettavo qualcosa in più.

Dopo l'universo meraviglioso creato con Tenebre e ossa e Sei di corvi, da questa saga spin-off mi aspettavo davvero tanto e invece sono rimasta un po' delusa.

La storia non ha un vero e proprio filo conduttore, la leggi tutta, sbrogliandoti tra flashback e collegamenti con i libri antecedenti, cercando di capire dove andranno a parare i vari personaggi ma senza riuscirci davvero.

Il nostro protagonista, Nikolai, così tanto amato nella saga principale di Tenebre e ossa accanto alla nostra Alina, sembra spento e non più quello di una volta. Lui e Zoya (altro personaggio che prima amavo ma che ora non sono convinta mi piaccia più così tanto) si scambiano battute anche ironiche ma che spesso non sono utili ai fini della trama e di cui a volte si sarebbe anche potuto fare a meno.

Si tratta di un romanzo, tra l'altro, iniziato davvero lentamente, che per entrare nel vivo della trama ci mette oltre metà volume e con alla fine una Zoya che risulta davvero antipatica e petulante e un Nikolai spento che non è per niente quello che noi tutti conoscevamo.

Non posso dire che comunque sia un brutto libro o che non scorra, perché scorre, però non ha quel qualcosa che mi porta a dire: "Ok, anche questa volta la Bardugo si è superata". Questa volta no.



domenica 13 febbraio 2022

Recensione: "Petali e spine" di Naike Ror

09:00 0 Comments
Oggi parliamo del nuovo romanzo di Naike Ror e ringrazio anticipatamente la Always Publishing per la copia.


Titolo: Petali e spine
Autrice: Naike Ror
Genere: Romance
Casa editrice: Always Publishing





Scarlett è giovane, brillante, di una bellezza non artefatta, ha un innato talento con i numeri e insegue decisa la propria indipendenza. Vuole affrancarsi da una famiglia ingombrante e dai doveri imposti dal blasone. Per liberarsene è anche disposta a rinunciare a ogni agiatezza, eppure è una Lancaster, e non si può sfuggire ai demoni del proprio albero genealogico, non prima di averli combattuti e vinti. Jaxon York, spregiudicato e ambizioso, graffiante come un aculeo, affascinante e temprato dal dolore di un trauma del passato, ha il corpo scolpito dai sacrifici sportivi e l'animo eroso dalla voglia di rivalsa. Ha toccato il fondo più volte, risalendo sempre la china, conquistando posizioni via via più alte e ora, vicino alla vetta del potere, non può permettersi passi falsi. Deve affilare le armi e, se serve, tirar fuori senza remore la cattiveria sopita con cui la vita di periferia lo ha forgiato. Sotto il cielo plumbeo di Liverpool, Scarlett e Jaxon avanzano ignari dei piani che il destino ha in serbo per loro, rimescolando le carte e incrociando le loro strade dove si erano interrotte, sedici anni prima. Due vite opposte, due cognomi divisivi dalla Guerra delle due Rose, Scarlett e Jaxon sembrerebbero inconciliabili ma la forza prorompente dell'amore a volte riesce a sovvertire anche il marchio ineluttabile della storia. La collisione sarà inevitabile, lo scontro feroce, le radici familiari sembreranno catene e liberarsi dalla loro prigionia ferirà senza alcuna pietà. Riuscirà un raggio di sole a squarciare le nubi di Liverpool, illuminando il destino di Scarlett Lancaster e Jaxon York? Potranno mai convivere petali e spine senza che la bellezza delle rose venga lacerata?


Il nuovo romanzo di Naike è uno di quelli che non potete assolutamente perdere.

Una sorta di "retelling della storia" che vede come protagonisti la famiglia Lancaster e quella York. In realtà siamo praticamente invasi dai Lancaster ma... abbiamo un solo York, il nostro protagonista!

Scarlett ci sa fare con i numeri, ma non le importa. Non le interessa dell'azienda di famiglia, lei vuole soltanto essere libera di scegliere. Ma quando è chiamata all'azione, ahimé, non può dire no. Sul posto di lavoro si ritrova York, un uomo arrabbiato ma incredibilmente fedele al suo lavoro e guardingo.

York è sicuramente un personaggio complesso, ma ogni personaggio complesso ha dietro una grande caratterizzazione e una struttura piena di azione e colpi di scena riguardo il passato e i possibili traumi di quel particolare personaggio e, per quanto anche Scarlett abbia i suoi problemi, ammetto di essermi particolarmente legata soprattutto a quelli del nostro York.

In questo enemies to lovers non mancano rivalità, voglia di sopraffarsi, amore, rabbia, felicità. Vi troverete davanti un amore particolare, fatto di rabbia, grida e imperfezione. Perché l'amore è questo, non è essere perfetti, ma è amare l'altro anche nelle proprie imperfezioni. È imperfetto, l'amore, e questo Naike lo ha capito.



domenica 6 febbraio 2022

Recensione: "Tempesta e furia" di Jennifer Armentrout

19:15 0 Comments

Buongiorno lettori e bentornati sul mio blog!

Il libro di oggi mi è stato omaggiato in versione cartacea dalla Harper Collins, che ringrazio.

Titolo: Tempesta e furia
Serie: Harbinger #1
Autrice: Jennifer Armentrout
Genere: Paranormal romance
Casa editrice: Harper Collins

Acquista il libro qui


Anche se sta perdendo la vista, Trinity Marrow, diciotto anni, può vedere fantasmi e spiriti e comunicare con loro. Il suo è un dono raro, parte di un segreto così pericoloso da costringerla a vivere nascosta in un complesso residenziale isolato e circondato da mura, guardata a vista dai Guardiani, gargoyle mutaforma incaricati di proteggere l’umanità dai demoni. E anche lei. Perché se le creature degli Inferi scoprissero la verità sul suo conto la divorerebbero, carne e ossa, per accrescere il loro potere. Quando i Guardiani di un altro clan si presentano a casa sua con l’inquietante notizia che nel mondo reale c’è qualcuno che uccide sia i demoni sia i gargoyle, di colpo il mondo che Trinity ha sempre considerato sicuro implode. E a complicare le cose c’è il fatto che uno degli stranieri giunti in visita, il biondo Zayne, è la persona più indisponente e affascinante che lei abbia mai conosciuto. Anche lui custodisce dei segreti che potrebbero sconvolgerle la vita... ma quando i demoni penetrano nella residenza del clan e la vera natura di Trinity viene svelata, collaborare diventa l’unica alternativa possibile. Per salvare la sua famiglia e forse addirittura il mondo intero, Trinity dovrà imparare affidarsi di Zayne... cosa niente affatto facile nel bel mezzo di una guerra tra potenze soprannaturali. Primo capitolo di una saga.

La Armentrout è uno dei miei posti sicuri e questo, chi mi conosce, lo sa bene. Ecco perché quando la Harper Collins mi ha dato la possibilità di collaborare per la serie Harbinger ho colto la palla al balzo.

Tutti voi sapete quanto io sia affezionata al personaggio di Roth che conosciamo nella Dark Elements (saga precedente alla Harbinger, che è appunto il suo spin-off) e sapete anche quanto il personaggio di Zayne, al contrario, non mi abbia mai convinta appieno. Ecco, con questo libro zia Jenny è riuscita a farmi cambiare idea.

Trinity vive nel quartiere generale dei guardiani si da bambina, pur essendo apparentemente umana. In realtà, però, nasconde un grande segreto che nessuno a parte lei, Misha (il suo guardiano/difensore) e Thierry (il capo del quartiere generale) è a conoscenza. Trinity è un'autentica. Dentro di sé nasconde la grazia, un potere enorme che fa paura persino al più temibile dei demoni. È l'ultima del suo genere, l'ultima Autentica, in quanto tutti gli altri sono stati sterminati per permettere a demoni e guardiani di non vivere nel terrore. Non è tutto: Trinity può vedere i fantasmi delle persone morte che non hanno ancora oltrepassato la "luce" che permette loro di andare nell'aldilà OPPURE che sono tornate indietro nel mondo dei vivi, seppur come fantasmi, per un motivo ben preciso.

Sono davvero curiosa di sapere come andrà a finire la faccenda, soprattutto per quanto riguarda l'abilità di Trin di poter parlare con i fantasmi, perché fin'ora è stata usata soltanto di contorno. Tra l'altro Peanut, il fantasma che vive con lei, deve sicuramente avere un ruolo particolare che al momento non è ancora stato svelato.

Quando al quartiere generale arriva Zayne, direttamente dal clan di Washington, le cose iniziano a diventare serie. Trin e Zayne iniziano a provare attrazione e a ritrovarsi sempre più spesso nello stesso posto nello stesso momento, fin quando Trin non sarà costretta a seguire Zayne a Washington per risolvere un problemino che non ho intenzione di spoilerarvi.

In questo volume ho trovato Zayne decisamente cresciuto. Sono passati mesi dalle vicende che lo hanno visto coprotagonista in Lieve come il respiro (terzo libro della Dark Elements) e si vede che questi mesi lo hanno maturato e cambiato, permettendogli di dare al suo carattere una piega migliore. L'ho apprezzato molto di più, lo ammetto.

Trinity, dal canto suo, è una di quelle protagoniste che farebbero di tutto per mettersi nei guai e ritrovarsi in situazioni più grandi di loro, ecco perché c'è Zayne a coprirle le spalle.

Il volume scorre molto velocemente, si lascia leggere in pochissimo tempo e vi conquisterà il cuore. Tra l'altro, il colpo di scena che si trova verso la fine mi ha letteralmente uccisa. Non mi aspettavo per niente un risvolto del genere e devo ammettere che la Armentrout è stata davvero molto brava a non lasciarci capire dove volesse andare a parare con un determinato personaggio.
Ho dato cinque stelle piene a Tempesta e furia, ma già so che me ne pentirò perché il secondo e il terzo saranno ancora migliori e non potrò dar loro più di cinque stelle, secondo il mio metro di giudizio, però è stato tutto così perfetto che non sono riuscita a dare di meno.



mercoledì 2 febbraio 2022

Recensione: "Loving the game" di Nicole Teso

19:57 0 Comments
Buonasera lettori! Oggi parliamo di una nuova collaborazione che ho amato.
Ringrazio Nicole per la copia digitale del romanzo.

Titolo: Loving the game
Autrice: Nicole Teso
Genere: Dark romance
Casa editrice: autopubblicato
Autoconclusivo




I media mi conoscono come Beverly McBerry, la nuova promessa del poker americano, ma è solo finzione. Un bluff. L'ennesimo camuffamento.
Il mio vero nome è Abbie Taylor. Sono una sopravvissuta. Una bugiarda. Una ladra.
Vincere il Route 66 Poker Tour è la mia occasione per incassare un milione di dollari e lasciarmi il passato alle spalle. Un ultimo viaggio che mi condurrà dalla West Coast alla East Coast prima di sparire per sempre.
Tuttavia devo fare i conti con una complicazione: Jason Cass, l'uomo più insopportabile che abbia mai conosciuto. È dannatamente bravo. Gioca come un prestigiatore. Incanta le folle. Ripulisce il banco.
È il mio peggior nemico, ma anche il mio unico alleato. Dovrò solo ignorare quello che provo per lui, qualsiasi cosa sia, e fregarlo.
Prima che lui freghi me.

Mi chiamo Jason Cass e ottenere sempre ciò che voglio è la mia specialità.
Il mio obiettivo è diventare il campione mondiale di poker. Essere venerato al pari di un Dio.
Un gioco da ragazzi per un professionista del mio calibro. Se non fosse per un'esasperante biondina che si è messa in testa di ostacolarmi.
Beverly McBerry è irritante, testarda e avventata, ma è la giocatrice più astuta con cui mi sia mai scontrato.
Ecco perché le propongo un accordo.
Due mesi. Un viaggio Coast to Coast.
Otto città. La certezza di ottenere entrambi ciò che vogliamo.

Ma le cose si complicano.
Oltre a collezionare vittorie, dovrò affrontare un maledetto imprevisto:
Il desiderio che provo per lei.

Dopo la trilogia di "Loving the darkness", Nicole teso torna con l'attesissimo spin-off "Loving the game" e anche questa volta non potrà non conquistarvi.

La storia riprende circa dalla fine del secondo volume della saga, dal momento in cui Brittany e Abbie scappano dalla clinica in cui sono rinchiuse. Sappiamo già come andrà a finire per Brittany, se come me avete letto il terzo volume della saga, ma vi siete mai chiesti cosa succede ad Abbie dopo la sua fuga? Ecco che finalmente lo scopriamo!

Abbie, a mio parere, è una tipa decisamente più tosta di Brittany. La prima volta che incontra Jason, infatti, è sull'interstate 15, la transcontinentale che porta da Los Angeles a Las Vegas. Ruba la sua auto, utilizzando una pistola teaser che custodisce gelosamente nel suo zaino, e una volta raggiunta la sua meta la rivende. Passano tre anni ed ecco che i due si rincontrano davanti a un tavolo da poker. Abbie ricorda quel ragazzo, ma Jason non ricorda lei. Entrambi però hanno lo stesso obiettivo: vincere la Route 66 Poker Tour, anche se per motivi diversi. Ecco quindi che da rivali i due si ritrovano a dover collaborare per ottenere ciò che vogliono.

Un enemies to lovers slow burn ricco di flashback e colpi di scena, per mostrare meglio al lettore con cosa i nostri protagonisti hanno dovuto lottare nel loro passato e cosa li ha resi loro stessi nel presente che stanno vivendo.

Ho sempre detto che per scrivere dark romance bisogna essere abili perché c'è chi sa farlo senza rischiare di cadere nel tranello del trash obbrobrioso e chi invece pensa di saperlo fare ma crea mostri (e non in senso positivo). Nicole, con il suo stile super scorrevole e la sua capacità di tenerti incollata alle pagine, sa scriverlo.

Ho amato tanto di questo libro, ho sofferto con Abbie e Jason per il loro passato e mi sono lentamente innamorata con loro del presente che stavano riuscendo a costruirsi insieme. Ho vissuto con loro tutte le esperienze che si sono tatuati sulla pelle, pagina dopo pagina. La cosa bella dei dark romance di Nicole è che nulla è lasciato al caso, tutto ha un senso ben preciso e ogni cosa si incastra perfettamente con il prima e il dopo, anche se sul momento non riuscite a capire con cosa.

I colpi di scena poi sono creati su misura per questo libro super coinvolgente e adrenalinico, pronti a lasciarvi senza fiato.

Se ancora non avete letto i libri di Nicole, questo è il momento giusto per cominciare.




sabato 13 novembre 2021

Recensione: "Le vite dei Santi" di Leigh Bardugo

19:20 0 Comments

Buonasera lettori, oggi parliamo di una nuovissima uscita Mondadori che troverete in libreria e online dal 16 novembre!

Ringrazio di cuore @slytherinelle per avermi coinvolta nel review party e Mondadori per la copia.


Titolo: Le vite dei Santi

Autrice: Leigh Bardugo

Genere: Fantasy

Casa editrice: Mondadori

Acquista il libro qui


Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.


Partiamo dalle basi.
Il libro che andiamo ad analizzare oggi è un volume contenente le vite dei Santi del mondo Grishaverse, libro che viene mostrato anche nella serie tv "Shadow and Bone" tra le mani di Alina Starkov.

Per chi ha amato la saga della Bardugo, questa piccola raccolta non può essere che un dettaglio in più che vi porterà ancora una volta ad amarla attraverso non solo i testi, ma anche le bellissime illustrazioni che contiene.

Ma vediamo le storie che ho scelto di analizzare nel dettaglio:

Sankt Kho e Sankta Neyar
Il primo, patrono delle buone intenzioni; la seconda, patrona dei fabbri. Non ho capito la storia appieno, a dir la verità, e non ho capito come siano arrivati a diventare santi proprio di quelle due categorie in particolare.

Sankta Yeryin del mulino
Yeryn è la patrona dell'ospitalità. Ha aiutato suo padre quando nessuno aveva intenzione di farlo e si è guadagnata tale titolo invitando tutti gli amici del padre nella loro dimora per servirsi della loro farina.

Sankt Feliks tra i rami
Era un monaco guerriero capace di prendere le sembianze di un falco. Proteggeva gli alberi. Viene celebrato ogni anno in primavera con banchetti a base di mele cotogne. È il patrono dell'agricoltura.

Sankt Iukin il logico
Lukin è il consigliere del principe del suo regno, lo consiglia come meglio crede e lo porta a diventare re. Gli consiglia, alla sua morte, di far salire al trono il suo secondo figlio. Il re accetta alla condizione che il figlio, quando erediterà il trono, tenga Lukin come consigliere fino alla fine dei suoi giorni. Ma il figlio decide di giustiziarlo. Lukin è il patrono dei politici.

Sankt Egmond
Egmond amava disegnare, costruire, forgiare metalli. Costruiva abitazioni bellissime. Un giorno, però, un suo cliente decide di averne abbastanza e lo accusa di frode, facendolo finire nelle prigioni del palazzo reale. Quando quest'ultimo rischia di soccombere a causa di un allagamento, è Egmond a salvare il castello e la famiglia reale. Diventa quindi il patrono degli architetti.

Sankt Ilya in catene
Ilya ha un potere speciale: quello di poter guarire chi non può essere guarito. È forse la storia che mi è piaciuta di più fin'ora, forse perché salva un bambino innocente e il mio cuore è debole davanti a queste cose. Ilya è il protettore delle guarigioni improbabili.

Sankt Gerasim il frainteso
Gerasim era un monaco che fece voto di silenzio e che durò cinquant'anni. Nel monastero ha sempre dipinto moltissimo, ecco perché è considerato il patrono degli artisti. Questa forse è la storia meno interessante tra quelle di cui vi ho parlato oggi.


In generale, come ho detto anche all'inizio, la storia merita moltissimo. I racconti sono tutti molto diversi e molto interessanti, ognuno ha le sue sfaccettature e vi permette di entrare ancor di più nel mondo Grisha.

Le altre ragazze vi parleranno sui loro blog delle altre storie raccolte in questo libro. Qui sotto le loro tappe:



Lo consiglio a tutti gli amanti della nostra Leigh!




martedì 26 ottobre 2021

Recensione: "Ponte di anime" di Victoria Schwab

19:31 0 Comments

 Buongiorno lettori e bentornati in una nuova recensione!


Titolo: Ponte di anime
Serie: Cassidy Black #3
Autrice: V.E. Schwab
Genere: Fantasy/Young adult
Casa editrice: Mondadori



È LEI CHE INSEGUE gli spettri, o è il contrario?

Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori.

Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona.

Sarà all'altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?


Eccoci giunti alla fine di questa avventura.

L'ultimo romanzo è già stato divorato e sono qui per parlarvene velocemente, senza fare spoiler sui volumi precendenti.

Cassidy questa volta si ritrova a New Orleans, la patria del soprannaturale e il luogo in cui i fantasmi decidono di dare a Cass il ben servito, o meglio, non i fantasmi, ma la morte in persona. Ecco che Cass deve imparare a scegliere, perché se lei vuole vivere, va bene, ma c'è comunque qualcun altro che dovrà dare la vita al suo posto. Che scelte farà la nostra Cassidy?

Come romanzo conclusivo mi è piaciuto davvero tanto. Cass si ritrova all'improvviso a dover crescere e capire cosa poter fare per salvare la sua pelle e quella dei suoi amici di vita.

Jacob resta il mio personaggio preferito, quello che ti permette di ridere anche quando vorresti tutto tranne che ridere.

Tara, lei è speciale, un'amica vera, esattamente quello che Cass necessitava e il pilastro fondamentale per il mondo spettrale di cui Cass non sapeva praticamente nulla.

Una storia spooky perfetta per halloween, ricca di avventure, young adult, che vi saprà sicuramente sorprendere.



venerdì 22 ottobre 2021

Recensione: "Amore combinato" di Aubrey B.

20:03 0 Comments

 Buongiorno lettori, oggi parliamo di un romance molto carino!


Titolo: Amore combinato
Autrice: Aubrey B.
Genere: Romance
Self publishing





Le regole sono fatte per essere infrante.

Ad Alyssa Giselle Charlotte Kahn, principessa di Dervelot, basta una sola occhiata per rendersi conto del fatto che l’uomo che è stata costretta a sposare è il suo esatto opposto. Lei è composta, irreprensibile, e rispetta sempre le regole che le vengono imposte.
Ad Ethan Bradley Alexander Begum, principe di Kelson, è sufficiente posare lo sguardo sulla donna a cui si ritrova legato per capire che sarà una spina nel fianco. Lui è rilassato, irriverente, e vive secondo le sue regole.
Un principe.
Una principessa.
Un matrimonio combinato.
Quando i confini tra finzione e realtà si confondono, anche il limite tra odio ed amore si fa più sfumato.


Quando mi approccio a un nuovo autore, soprattutto se italiano, come sapete ho sempre mille dubbi. Non sono mai sicura che lo stile possa effetticamente piacermi, ma l'unico modo per scoprirlo è buttarsi, no? E io mi sono buttata.

Alyssa ed Ethan (o Bradley, se preferite) sono costretti a sposarsi per garantire la pace nei loro regni. Il problema, però, è che i due ragazzi sono l'opposto in tutto e per andare d'accordo ci vuole tempo... e anche pazienza.

Palesemente un enemies to lovers (cliché che io apprezzo veramente tanto) e caratterizzato al meglio. Sono riuscita a empatizzare con tutti i personaggi, sia principali che secondari. Ed empatizzare con un personaggio secondario, vi ricordo non essere facile, perché spesso vengono messi molto più in secondo piano di quanto dovrebbero davvero, risultando anche inutili.

Insomma, ve lo consiglio se cercate qualcosa di leggero, una fiaba moderna ma incredibilmente sorprendente.






lunedì 18 ottobre 2021

Il kpop e il percorso a ostacoli

09:00 0 Comments

Annyeong! Bentornati o benvenuti nella rubrica dedicata interamente al mondo del kpop con i suoi artisti, pregi e difetti.

L'ultima volta avevamo parlato della nascita del kpop e della suddivisione dei vari gruppi in 4 generazioni. 

Oggi invece continueremo il nostro viaggio partendo, per la nostra disamina, da una domanda: come si diventa idol? 

Gli idol prima di essere definiti tali e arrivare al tanto atteso e agoniato debutto, vengono firmati attraverso il periodo da trainee che può iniziare anche in età molto giovane.

Prima di continuare, ma conoscendomi so che tornerò sull'argomento, voglio sottolineare con duecento colori e scrivere a caratteri cubitali che questo periodo di formazione rappresenta un fattore di stress psico-fisico per tutti gli idol e di conseguenza la divisione tra idol di serie A, B, K non ha, neanche in questo caso, senso di esistere.

La formazione per divenire idol può cominciare con delle audizioni indette dalle diverse agenzie di talenti (SM, YJ, JYP, KQ, Bighit ecc...) alle quali partecipano annualmente migliaia di aspiranti trainee.

A tal proposito ci dovremmo far sfuggire alcuni aneddoti rivelati dagli idol? Assolutamente no.

Taehyung dei BTS, ad esempio, ha rivelato di aver partecipato casualmente ad un'audizione spinto da un suo amico; mentre Kai degli Exo fece l'audizione invogliato dal padre e da un nuovo Nintendo.

Il fato è un'entità meravigliosa no?

Escludendo la classica audizione, ci sono alcuni idol che sono stati scritturati a scuola come Mark dei got7, per strada come Minho degli SHINee e Jin dei BTS, oppure nelle scuole di ballo.

Subito dopo la selezione comincia la preparazione artistica che può durare qualche mese o alcuni anni e comprende lezioni di canto, danza e lingue straniere come il giapponese, cinese e inglese; inoltre per i trainee di diversa nazionalità, sono incluse lezioni di lingua e cultura coreana.

La maggior parte degli apprendisti deve conciliare questo tipo di formazione con quella didattica o in altri casi decide di abbandonare la scuola per dedicarsi completamente a questo obiettivo che prevede molti sacrifici anche dal punto di vista sociale.

Le lezioni coprono l'intera giornata del giovane trainee e si protraggono fino all'alba  per poi riprendere all'incirca verso le 11 del mattino (fonte Seoul mafia).

La situazione non migliora con il debutto poiché lo stress di un idol continua con la nascita di diversi disturbi quali ansia, attacchi di panico e disturbi alimentari. 
Essere idol è una sfida contro se stessi, il proprio corpo, il mercato musicale e i gusti del pubblico per non parlare degli haters e dei fandom che non sempre rappresentano un "nido" felice per il gruppo, ma di questo parleremo in un'altra puntata.

Concludo dicendo che la carriera di idol è difficile in qualsiasi aspetto, dalla nascita alla fine.

Tutti gli idol trascorrono ore in sala prove, tutti gli idol hanno le vesciche su mani e piedi o lividi, ogni idol arriva a fine concerto o anche a  metà con sintomi di vomito o mancanza si ossigeno.

Qualsiasi artista kpop è speciale per qualcuno e lavorano per loro stessi e per noi, perciò credo sia immaturo e irrispettoso parlare di idol più "massacrati" di altri. Il percorso è quello, la passione non manca e parlare di numeri o soldi è terrificante.

Si apprezza un artista per la sua musica e per la sua personalità.

Detto ciò vi do  appuntamento al prossimo episodio e buon ascolto di musica kpop, ovviamente.



venerdì 15 ottobre 2021

Recensione: "She's my song" di Angela Contini

09:00 1 Comments

Oggi parliamo di She's my song, spin-off di She's my drama, serie di Angela Contini che mi ha totalmente conquistata.


Titolo: She's my song
Serie; She's my drama #2 (spin-off)
Autrice: Angela Contini
Genere: Romance
Casa editrice: Autopubblicato



Marika è una ragazza con pochi grilli per la testa che conduce una vita tranquilla come tanti, finché non scopre che la sua migliore amica Cassie, partita per la Corea, ha bisogno di lei. Marika non ha dubbi: farebbe tutto per quella che considera una sorella a tutti gli effetti, anche trasferirsi a Seoul. D'altra parte per lei non è affatto un problema: è laureata in lingue orientali e ha sempre lavorato per la multinazionale coreana dove prima era impiegata anche Cassie. La sua sarà solo una trasferta lavorativa, che le darà modo di vivere in un Paese che ha sempre amato. Una volta in Corea, le cose prendono una piega inaspettata. Cassie conosce i Cosmo, il gruppo K-pop più famoso del momento, e quando Marika incontra Yeol, uno dei membri, sarà piuttosto difficile riuscire a tenere i piedi per terra, ma lui è un idol, e Marika non può permettersi di sognare.
Yeol è tutto quello che una ragazza può desiderare. È romantico, all'apparenza affidabile, tanto che Marika, a un certo punto, lascia da parte la sua innata diffidenza, per rendersi conto, poco dopo, che forse lui non è così sincero come sembra e, di punto in bianco, quello che sembrava un rapporto nato sotto una buona stella, subisce una battuta d'arresto, innescando una serie di reazioni a catena che vedranno i due invischiati in convivenze forzate, battibecchi continui e passioni mai sopite e a stento frenate. La verità, però, ha spesso più facce e, a volte, farla venire a galla costa un immenso coraggio. Marika e Yeol dovranno fare i conti con essa, ognuno osservandola dal proprio punto di vista. Solo così capiranno se quella buona stella è ancora dalla loro parte.

Dopo aver letto di Cassie e Joon-Jae (She's my drama), le mie aspettative per questo spin-off erano alte, la curiosità era alle stelle e la voglia di leggerlo mi implorava di mettere le mani il più presto possibile su questo file. Finalmente, dopo qualche settimana impervia, ce l'ho fatta.

Come era stato anticipato in She's my drama, Marika, la migliore amica di Cassie, arriva a Seoul richiamata proprio da Joon-Jae che, offrendole lavoro e alloggio, cerca di rendere felice la sua amata con l'arrivo della sua migliore amica. Al suo arrivo in Corea, però, Marika non si aspetta di certo di incontrare l'uomo che per anni ha idolatrato soltanto dietro uno schermo. Eccolo, infatti, Yeol, il cantante dei Cosmo per cui ha una di quelle cotte che soltanto chi ha un idolo può comprendere. Yeol però non ha un carattere facile, è testardo e ama proteggere le persone a cui tiene, soprattutto dopo degli spiacevoli incidenti accaduti tra lui e delle sasaeng (fan che amano il loro idol morbosamente, al punto di seguirli, irrompere nella loro privacy, spesso entrare nelle loro abitazioni e compiere anche atti estremi). Marika, però, è più testarda di lui e, quando qualcuno le fa un torto, state certi che non gliela farà passare liscia.

La storia di Yeol e Marika è una storia persa in partenza, perché come può un idol, con il mestiere che comporta, la fatica, il lavoro, i fan, gli haters, le sasaeng, stare con una persona che è fondamentalmente in tutto e per tutto normale?

Di questo romanzo ho amato tutto, esattamente come il primo, anche se questo secondo ha avuto una marcia in più per i personaggi, che sono molto frizzantini, testardi e che creano scene anche comiche che vi faranno morire dal ridere.

La trama, seppur diversa da quella del primo volume, è comunque molto intricata, piena di avvenimenti qua e là e di un colpo di scena che vi farà strozzare con la vostra stessa saliva, tanto che è inaspettato.

Ho apprezzato molto anche i collegamenti con She's my drama che, da scrittrice, so quanto sia difficile fare tra un volume e l'altro. Angela invece è riuscita a riportare avvenimenti del libro precedente con tranquillità, rendendo la storia ancora più magica e riempiendo la mia mente anche di ricordi legati a Cassie e a Joon-Jae che mi ha fatto davvero piacere rispolverare.
Ma il vero pezzo forte è Kenji, mi ha fatto sbellicare dalle risate dall'inizio alla fine e non vedo l'ora di leggere di lui nel romanzo che Angela ci sfornerà, spero, presto!

Se siete amanti della Corea (ma non è un requisito obbligatorio), del mondo musicale, delle storie d'amore belle ma complicate, divertenti ma serie, She's my song è decisamente il libro che fa per voi. Lo divorerete.

Grazie ancora, Angela, per la copia digitale del romanzo.