martedì 20 agosto 2019

Recensione: "Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi

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Buongiorno lettori, oggi vi parlo dell'ultimo romanzo che ho letto e amato.


Titolo: Figli di sangue e ossa

Autrice: Tomi Adeyemi

Genere: Fantasy

Casa editrice: Rizzoli


SINOSSI

Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere. Età di lettura: da 12 anni.


RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Come al solito, dato che sono in ritardo su tutto, ho letto anche questo libro super tardi, infatti è passato un anno dalla sua uscita, ma nonostante tutto sono ancora qui e sono riuscita a recuperarlo.

Figli di sangue e ossa parla di Zélie, una ragazza che nella sua vita ne ha passate tante, che a seguito del Raid ordinato dal re per sterminare la sua popolazione ha perso la madre, guardandola morire in un modo terribile sotto ai suoi occhi. Ora vive con suo padre e Tzain, ma quando arriva il suo momento e sente di dover rivendicare l'eredità degli antenati, non c'è niente che possa fermarla. Partirà presto con al suo fianco suo fratello e niente di meno la principessa di corte, Amari, la quale ha deciso di voltare le spalle al padre per fare quello che è giusto, salvare il popolo di Zélie, salvare i maji, e dimostrare a suo padre quanto nella vita si sia sempre sbagliato. Zélie non mette in conto di potersi innamorare del fratello di Amari, loro nemico, Inan. Ma Inan quale parte sceglierà? L'amore di Zélie o l'onore che può dargli il padre? Quale principe deciderà di essere e, di conseguenza, quale re per il futuro di Orisha?

La storia che ci racconta Tomi Adeyemi è tanto terribile quanto vera. Leggendo tra le righe si può cepire come l'autrice abbia cercato di parlare di avvenimenti che accadono tutti i giorni sotto i nostri occhi e di trasformarli in qualcosa di reale e tangibile che potesse arrivare sotto il naso di tutti. Tomi ci parla del suo popolo, dei neri che vengono perseguitati quando non ce ne sarebbe bisogno, di persone che vengono uccise senza motivo, solo perché temute o perché diverse.

Zélie è un personaggio molto fragile se leggiamo bene il romanzo, trova la forza di essere quello che è nelle parole di chi le sta accanto, di suo padre, suo fratello, Amari e a un certo punto persino di Inan.

Tzain invece è sempre pronto a stare accanto alla sorella per difenderla e aiutarla, da bravo fratello maggiore.

Amari è inizialmente molto fragile, non crede di poter sopravvivere molto al di fuori della protezione di suo padre, invece scopre di essere forte, una leonera, e di poter sconfiggere qualsiasi cosa le intralci il cammino.

Inan è tanto buono quanto pericoloso, eterno indeciso, non sa cosa fare della propria vita, chi seguire o da che parte stare e si fa condizionare molto facilmente. Il suo è forse il personaggio più interessante come sviluppo.

Il re invece incarna tutti i valori che ogni giorno l'umanità cerca di combattere: la cattiveria, l'essere dittatore, il non sapere nemmeno amare un figlio. Ecco cos'è lui: un mostro, come lo definirà anche Amari.

In generale ho apprezzato molto le descrizioni sempre ben accurate delle varie battaglie e ambientazioni, al punto che a volte mi sembrava di toccare con mano le scene descritte. Devo dire che ho trovato l'inizio un po' lento e questo è l'unico motivo per cui non do il punteggio pieno, ma per fortuna tutto si è ripreso molto velocemente e il romanzo è diventato pian piano sempre più accattivante.

Figli di sangue e ossa è una critica alla società di oggi fatta con criterio, un fantasy nuovo e originale tutto da scoprire. Amerete il mondo di Zélie se amate le culture diverse dalla vostra.

Io il libro lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy con un briciolo di avventura.

A tutti voi… benvenuti a Orisha.


domenica 18 agosto 2019

Recensione: "Everland - Attraverso lo specchio" di Luigi Nunziante

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Buongiorno lettori, oggi vi riportiamo una vecchia recensione ripresa dal vecchio blog.



Titolo: Everland – Attraverso lo Specchio

Saga: Cronache delle Storie, #1

Autore: Luigi Nunziante

Editore: Decima Musa Edizioni

Genere: young adult/fantasy/romance

Pagine: 350

Disponibile in digitale e cartaceo!


SINOSSI

Lara, diciassettenne schietta ed energica, a seguito della morte della madre è costretta a seguire il padre a Wichita, dove sarà costretta a rifarsi una nuova vita. A Wichita però non la aspettano solo una nuova casa, una nuova scuola, e dei nuovi amici: la nuova città è infatti il punto di partenza dell'incredibile e stupefacente avventura che catapulterà Lara e Damian, il suo giovane vicino con la passione per le favole, su Everland, uno sconosciuto mondo popolato da personaggi fantastici e piuttosto conosciuti, dal quale sarà possibile andar via solo dopo aver ricostruito una potente e antiqua reliquia magica, sulla quale però ha messo gli occhi anche una malefica e oscura avversaria. 
In compagnia di alcuni tra i più "famosi" abitanti di questo nuovo mondo, e in particolar modo di Dallan, un vero e proprio principe, Lara e Damian si lanceranno in una assurda caccia al tesoro, costellata di tranelli e ostacoli, che li porterà verso tesori ancora più preziosi come il coraggio, l'amicizia e l'amore.
Quanto è sottile la linea che separa la realtà dalla fantasia?


RECENSIONE
A CURA DI PAOLO COSTA

Pensavo di aver abbandonato le favole anni fa, con la terza stagione di Once Upon a Time, l’ultima che io abbia seguito con vera passione prima che la storia si rovinasse. Pensavo fosse finito il tempo dei romanzi così leggeri e spensierati, capaci di tenerti col sorriso stampato in faccia e gli occhi sognanti per un paio d’ore. A quanto pare, mi sbagliavo alla grande, perché Everland di Luigi Nunziante mi ha riportato indietro a quando accendevo il televisore per divorarmi intere puntate della serie televisiva sopracitata.
Il romanzo è leggero, animato da protagonisti freschi e parecchio dinamici, prima tra tutti Lara con la sua parlantina e la sua lingua lunga, il suo sarcasmo e il suo modo di pensare; mi sono ritrovato di più in lei, forse perché vicina alla mia età, o forse perché già dalla prima pagina la sua personalità e il suo caratterino hanno avuto un forte impatto su di me. Decisamente, non la solita protagonista dei romanzi di questo genere. Accanto a lei troviamo il giovane Damian, un personaggio letteralmente da scoprire, pagina dopo pagina; mi ha un po’ infastidito, se devo essere onesto, ma non mi è dispiaciuto scoprirne un po’ di più su di lui e la sua famiglia.
La leggerezza della storia la si vede sin dalle prime pagine, ma non per questo sarà priva di tematiche molto importanti e di personaggi dalle mille sfaccettature, soprattutto quelli con una vena molto più oscura dei nostri protagonisti (leggi: Caroline, Scarlet e Baba Yaga).
La storia non è eccessivamente appesantita da descrizioni o lunghe spiegazioni, che potrebbero infastidire qualche lettore, ed è animata da dialoghi che aiutano il lettore ad immergersi meglio nel mondo di Everland e nella mente dei suoi personaggi. Lo stile di scrittura si adatta perfettamente al genere del romanzo (young adult/middle grade), ma è ricco comunque di costruzioni sintattiche particolari e di un paio di vocaboli ricercati. D’altronde, stiamo parlando di un mondo animato da favole, re e regine, principi e stregoni.
Il world building che fa da sfondo ai vari intrecci è ben costruito, a tratti quasi geniale, dal momento che Luigi Nunziante ha deciso di inglobare a sé le favole che tutti conosciamo e reinterpretarle al caso suo, particolarizzando maggiormente questo romanzo e facendoci giocare a Indovina Chi per riconoscere chi arriva da quale favola. Mi sono divertito un mondo, da questo punto di vista, perché ho ritrovato i personaggi che amavo da sempre in una veste tutta nuova, e capire come la mente di Luigi abbia rivisitato tutto quanto mi ha letteralmente affascinato.
Ma c’è una cosa che mi preme dire, ed è una cosa che mi ha molto sorpreso, prima di lasciarmi completamente deliziato: l’edizione di questo romanzo è fantastica, miei cari lettori. Dall’impaginazione al design, per non parlare della stupenda cover, bisogna ammettere che la Decima Musa Edizioni ha inaugurato la sua collana young adult con il botto, regalandoci un romanzo sorprendente, curato nei minimi dettagli e approfondito con una serie di extra meravigliosi, dopo i ringraziamenti. 
Abbiamo una mappa meravigliosa, ma non solo: i racconti extra che Luigi Nunziante ha aggiunto alla fine sono il regalo che noi lettori meritavamo, perché ci hanno permesso di conoscere meglio i personaggi che io personalmente ho adorato. Non mi sarei mai stancato di leggere altro al riguardo, e sono grato che Luigi abbia intenzione di continuare questa serie.
Aspetto le prossime pubblicazioni con ansia, sperando di poter tornare presto tra le magiche pagine di Everland e dei suoi strabilianti personaggi. Un grosso “in bocca al lupo” a Luigi, per questa nuova avventura, sperando che possa portarlo lontano e sempre più in alto!


Guardando... Euphoria (stagione 1)

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Buongiorno lettori e amanti della tv, oggi parliamo di una serie tv che, a mio parere, è davvero molto interessante.


Titolo: Euphoria

Genere: Teen Drama

Casa di produzione: HBO

Attori protagonisti: Zendaya e Jacob Elordi


SINOSSI

Euphoria racconta le vicende di un gruppo di liceali alle prime armi con droghe, sesso, identità, traumi, amore e amicizia.


RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Inizialmente ero scettica riguardo il cominciare questa serie perché avevo paura che ai temi trattati, data la delicatezza degli stessi, non venisse dato il giusto riguardo. Poi mi ha convinta il fatto che a recitare vi è uno dei miei attori preferiti, Jacob Elordi, e allora mi sono buttata.

Sinceramente? Non me ne sono pentita.

Euphoria credo sia il termine più azzeccato per una serie del genere, perché tratta proprio dell'euforia dei giovani di oggi, impegnati a trovare metodi alternativi per vivere la loro vita anziché ricorrere ai metodi di divertimento tradizionali. Per metodi alternativi intendo la droga, l'alcool e tematiche simili. Bisogna stare attenti però, perché se si diventa dipendenti poi c'è poco da fare, soprattutto se si rischia di andare in overdose, ad esempio, ovvero ciò che accade alla nostra protagonista (interpretata da Zendaya che, tra l'altro, ha fatto un lavoro spettacolare). Il percorso per uscirne poi, si sa, non è mai facile ed è proprio questo tipo di crescita e di cambiamento che vedremo lungo tutta la serie.

Jacob invece interpreta Nate, un ragazzo violento e con problemi di rabbia che non si fa problemi a picchiare la sua ragazza e poi occultare tutte le prove e dare la colpa a qualcun altro, con il consenso e l'appoggio di lei che, ovviamente, lo ama troppo per denunciare l'accaduto.

Questi sono solo due dei filoni principali che compongono la serie, ma si parla anche di sesso, pornografia, aborto, bullismo vittime che diventano carnefici e carnefici che diventano vittime. Insomma, il ritratto perfetto della società di oggi.

L'ho trovata una serie davvero ben fatta, critica, esaustiva, che spiega i giovani e i loro problemi e fa capire che a volte è possibile trovare una soluzione, mentre altre sono i guai a portarci giù nell'oblio, che a volte il male di un altro si può ritorcere contro di noi anche se siamo innocenti, che abbiamo bisogno di vivere la vita con due orbite al posto degli occhi, perché il male è sempre in agguato, che ci alita sul collo.

Vi dico però che è anche una serie molto cruda e senza veli, per cui guardatela solo se siete nel giusto mood, se siete in grado di sopportare alcune scene piuttosto pesanti e se avete voglia di capire qualcosa in più sul mondo che ci circonda.

Io devo fare i complimenti ad HBO per la produzione di questa serie, perché belle così ormai se ne vedono davvero poche, e poi a Zendaya e Jacob per le loro interpretazioni meravigliose e incredibili. Sono estasiata, davvero.


sabato 17 agosto 2019

Recensione: "Quando piove senza nuvole" di Gaia Campo

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Buongiorno lettori, oggi vi parliamo di un nuovo romanzo tutto da scoprire in compagnia della nostra Diamante!




Titolo: Quando piove senza nuvole


Autore: Gaia Campo


Casa editrice: Self publishing


Genere: Storie d’amore




SINOSSI

Un viaggio tra le pareti della psiche e i vagoni di un treno trascinano due cuori in un percorso incompiuto, una poetica caccia al tesoro tra i dipinti di Monet e le filastrocche di un cantastorie con l'ukulele blu.




RECENSIONE
A CURA DI DIAMANTE GIORGESE


Per la prima volta mi sono trovata a leggere un’opera quanto più possibile simile al mio primo racconto pubblicato, I limiti dell’amore, in fatto di stile e di poetica. Quando piove senza nuvole non è un libro comune, non si perde in descrizioni, non si perde in dialoghi, è un’immensa distesa di emozioni, sensazioni, sentimenti e ricordi.

Narrato da due voci, dai due protagonisti che, grazie all’aiuto di uno Sconosciuto riescono a trovare la strada per incontrarsi ancora, porta il lettore nell’interiorità del personaggio, nei suoi desideri.

L’idea è sicuramente originale e, per quanto mi riguarda, funziona, forse proprio perché mi sono ritrovata molto in questo stile essenziale e al tempo stesso ricco di poesia, lo so, è quasi un ossimoro, ma conduce in posti bellissimi.

Nonostante questo ci sono state cose che non mi hanno convinta, oltre a qualche svista qua e là.

Come già detto, la storia viene narrata dai due protagonisti, ma è difficile capire chi in quel determinato momento sta parlando.

All’inizio ti chiedi ma è un uomo o una donna che narra?, e poi, andando avanti con la lettura capisci, ma ad ogni capitolo torni a porti la stessa domanda, fin quando, verso la fine, inizi a credere che i capitoli alternino le visioni dei due, una volta lui e una volta lei.

Questa scelta, non so se voluta o casuale, rende la lettura un po’ più difficile. Una lettura che di per sé vuole un certo impegno, perché ogni frase nasconde più di un significato, ogni frase è lì per un motivo e non a caso, quindi non puoi lasciarla scappare senza rifletterci su.

Lo stile che taglia quasi del tutto le descrizioni, le contestualizzazioni, crea un po’ di iniziale confusione, il lettore è spaesato, voglioso di sapere, curioso di conoscere, di capire come rispondere a quegli interrogativi che gli si pongono davanti, ma non sempre la risposta arriva.

Solo alla fine la trama acquista il suo vero significato, o così ci illude, perché non c’è certezza che quello sia il vero finale.

Un racconto che può dare moltissimo, ma che mi ha lasciata con un senso di insoddisfazione, perché le capacità c’erano tutte, ma è come se non fossero state sviluppate al massimo.

Do quindi 3 stelline su 5, proprio perché ci sono dei refusi e perché ho sentito come se mancasse qualcosa.

L’idea è ammirevole, lo stile anche, il messaggio che si ha l’illusione di cogliere alla fine è dolcissimo, ma manca la certezza di aver capito, manca la sensazione di aver concluso un viaggio, o di averlo appena iniziato, ci si ritrova immobili, come in attesa di capire davvero se è stato solo un sogno o una realtà inaspettata.

Lo consiglio a chi adora le emozioni e non le descrizioni, a chi vuole sentire e non solo capire.