lunedì 19 ottobre 2020

Recensione: "Il silenzio dell'acqua" di Louise O'Neill

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Titolo: Il silenzio dell'acqua

Autrice: Louise O'Neill

Genere: Fantasy

Casa editrice: Hot Spot Edizioni

Negli abissi del mare, la sirenetta Gaia sembra destinata al successo: è bellissima, ha una voce incantevole e sta per fidanzarsi con il partito più ambito del regno, il generale Zane. Che importa se è violento e molto più vecchio di lei? È il re suo padre a decidere, e Gaia deve solo essere bella e accondiscendente. Ma da quando ha salvato un giovane affascinante da un naufragio, Gaia coltiva un solo desiderio: vivere con lui nel suo mondo spensierato. Quanto è disposta a sacrificare? Conoscete la storia: il patto con la strega, la perdita della voce, le gambe al posto della coda... Ma la bellezza senza voce di Gaia ha un prezzo molto alto, e il mondo che scopre in superficie è prepotente, violento e patriarcale quanto quello lasciato negli abissi. Gaia dovrà compiere molti passi dolorosi per fare i conti con la verità della sua storia. E per riscoprire tutta la potenza della sua voce.

La storia della Sirenetta è conosciuta quasi da tutti, ma non molti conoscono la storia di Gaia, che nei fondali marini sembra destinata al successo. Principessa del mare, bellissima e dalla voce incantevole, sta per fidanzarsi con uno degli uomini più ambiti del regno, il generale Zane. Poco importa che sia molto più vecchio di lei e decisamente violento. È il padre a decidere. Una società patriarcale e costrittiva a tal punto da costringerla a fuggire. A costo della propria voce. 

Non può essere paragonato alla versione Disney, perché questa non è una storia d’amore, anzi è esattamente il contrario. 

Ambientato in luoghi misteriosi e macabri, a partire dal Palazzo del Mare, per poi proseguire fino alla grotta della strega. Tutto il romanzo è caratterizzato da atmosfere cupe e tenebrose, che lasciano molto spesso sulle spine. 

Gaia, una sirena o una donna dal carattere forte, ma costretta al silenzio, sia nel fondale dove possedeva ancora la voce, senza però riuscire ad usarla per ribellarsi, che sulla terraferma dove le è stata tolta con la forza, ma dove sente il bisogno di dire la sua.  Dovrà soffrire in silenzio e compiere molti passi dolorosi per riuscire ad ottenere.

La Strega, paladina delle Salke, donne annegate in mare che cercano la vendetta. Forse non il vero nemico da combattere, ma di sicuro l’unica ad avere il coraggio di farsi sentire. 

Daisy, la domestica sul mondo emerso che non ha di certo paura di parlare. A tratti quasi senza decoro. 

Ed infine Oliver, il tanto amato da Gaia, che non si accorge nemmeno lontanamente delle attenzioni riservatagli e la ignora, dopo averla illusa, solo perché non riesce a sentirla.  

In un retelling femminista dallo stile dark ed a tratti gotico, diviso tra i fondali marini e la terraferma, troviamo due società completamente maschiliste dove Gaia deve lottare per far sentire la sua voce e riscoprirne la potenza. 

Trattandosi di una rivisitazione in chiave femminista vengono inserite aggressioni sessuali (descritte in maniera implicita più che esplicita), abusi da parte di genitori, controllo sul cibo, il rispetto di determinati standard di bellezza, donne oggetto e via di seguito. E chi non rispetta le regole viene esiliato.

Il contenuto è decisamente eccezionale, anche se lo stile in cui viene esposto è lento ed a tratti noioso, specialmente nella seconda parte del romanzo  dove vengono descritti per la maggior parte della narrazione i dolori provati dalla protagonista. Inoltre non ci sono colpi di scena e si riesce facilmente a prevedere cosa accadrà

Non è un tipo di libro che seppur amanti del fantasy possa piacere a tutti.

Personalmente l’ho amato solo per la prima metà del libro, negli abissi ed il finale, dove il ritmo narrativo accelera, forse un po’ troppo, poiché si riesce a scoprire l’intera verità solo nell’ultimo capitolo. 




domenica 18 ottobre 2020

Recensione: "Sogno di Natale" di Keira Andrews

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Titolo: Sogno di Natale
Genere: contemporaneo m/m
Autore: Keira Andrews
Casa Editrice: Triskell Edizioni

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.
Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore. 
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie. Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme? Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

Sogno di Natale è la storia di un viaggio spericolato e con tanti ostacoli attraverso gli Stati Uniti per tornare a casa, in tempo per il Natale. Due ex amici dopo anni di lontananza e silenzi si trovano loro malgrado a stretto contatto e nulla può evitare alle vecchie ferite di aprirsi, ai sentimenti di rabbia e alle recriminazioni di emergere ma soprattutto è impossibile non far emergere il desiderio e i sentimenti mai dimenticati. 
Oltre la malattia della sorellina Charlie ha dovuto affrontare la delusione inflitta dal suo migliore amico, un amico speciale da cui si è sentito rifiutato e ignorato quando credeva invece che i suoi sentimenti fossero corrisposti.
Durante questo viaggio Charlie e Gavin ritrovano la loro complicità perduta, si aprono al dialogo e alle confessioni, i momenti teneri e la passione travolgente diventano naturali e giusti quando tutti i muri da loro eretti crollano. Il viaggio intrapreso e tornare a casa è un momento importante di svolta e di crescita.
È una storia semplice e molto tenera con una sensualità dirompente, è una perfetta magica storia di Natale sulle seconde opportunità, sull'accettazione, la famiglia e il primo amore che non si scorda mai. Se volete passare delle ore piacevoli e amate le storie natalizie questo libro fa al caso vostro.





sabato 17 ottobre 2020

Recensione: "The Kitten's Club" di Dinah Roberts

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Titolo: The Kitten's Club
Genere: Erotic Romance, contemporary
Autore: Dinah Roberts
Casa editrice: Self Publishing


Quando sono giunta al club, munita solo di un bigliettino da visita, mai mi sarei aspettata ciò che mi sono ritrovata davanti.
Un mondo sommerso. Fatto di eros e giochi di ruolo, dove l'unica pedina sei solamente tu.
L'unica cosa che sapevo è che avevo bisogno di soldi e che a pochi giorni mi sarei ritrovata in mezzo a una strada.
Sono entrata in questo luogo per disperazione,
Ci sono rimasta per il piacere.
Diventando la "Red Kitten".

Il libro inizia mostrandoci la nostra protagonista Roxy che diciamo che non è proprio messa benissimo a livello economico, tra le bollette del suo appartamento e la disperazione nel trovare un lavoro lavoro qualsiasi.
Qui entra in scena la sua amica Lesley che le dona un bracciale e un biglietto da visita dove lavora lei...contiene solo un nome (The Kitten's Club) senza indirizzo e senza nessun indizio per capire di cosa si tratti, perciò la nostra Roxy dovrà pedinare la sua amica per poter parlare con il capo di Lesley.
All'entrata mentre cerca di capire come entrare il buttafuori fraintende che lei sia l'accompagnatrice di un uomo vestito elegante e con una maschera e lui conferma la teoria lasciandola un attimo confusa, mentre s'incamminano le spiega le regole da tenere all'interno di quel posto e lei ribadisce di voler solo parlare con il capo del posto, facendo ridere l'uomo.
Ma quello che pensava viene spazzato via da quello che vede lì dentro, tra ragazze che si comportano da gatte e uomini che vengono chiamati Master e dopo lo vede seduto in modo svogliato vicino al palco dove si stanno esibendo delle ragazze.
Il loro incontro sarà l'inizio di tutto.
Ma nessuno poteva prepararla a ciò che gli accadrà, tra giochi erotici, sentimenti pericolosi e alla sua voglia di diventare una Kitten e nessuno poteva preparare lui al tornado Roxy, che gli farà rompere tutte le sue regole e convinzioni.
Una sottomessa terribile e un Master imprevedibile... cosa potrà mai succedere?






venerdì 16 ottobre 2020

Recensione: "Loving the darkness" di Nicole Teso

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Titolo: Loving the darkness

Serie: Loving the demon #3

Autrice: Nicole Teso

Genere: Dark Romance

Casa editrice: Self Publishing

“È finita. Sto scappando… Finalmente, il mio rapitore non mi farà più del male”. È questo che penso mentre corro tra le vie di Las Vegas.
Sono libera, ma voglio vendetta. Non riesco a smettere di pensare a Jake, all’uomo che mi ha tolto tutto, al carnefice che ha tormentato le mie notti.
La libertà ha un prezzo. Il mio è essermi innamorata dell’uomo sbagliato.

“Ti troverò, Angelo. Anche a costo di impazzire”. È questo ciò che penso mentre sfreccio tra le vie di Las Vegas, ossessionato dalla donna che mi ha rubato il cuore.
Ho lottato contro i miei sentimenti, li ho calpestati nella speranza che morissero, li ho ignorati come se fossero insignificanti.
Ma ora voglio te, Brittany. Ti voglio come l’aria che respiro. E che la mia anima sia dannata, farò di tutto per raggiungerti.

ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene esplicite destinate a un pubblico adulto.

Dopo due capolavori come Loving the demon e Loving the angel, non potevo che aspettarmi il meglio anche da Loving the darkness.

Come ho già detto altre volte, parlando di questa trilogia, ci troviamo davanti a dei libri che sono l'uno più bello dell'altro, sempre in salita e mai in discesa.

In questo terzo volume, apritosi con la fuga di Brittany dall'ospedale psichiatrico, finalmente vedremo il nostro aguzzino abbandonare l'oscurità per fare spazio alla luce che il suo angelo custode, Brittany, lo ha aiutato a ritrovare. Un nuovo capitolo si apre per i nostri due beniamini. Jake e Brittany saranno l'uno con e contro l'altro in una sfida contro il tempo, perché non importa quanto si voglia cambiare, non importa nemmeno come lo si voglia fare. Da certe situazioni, da certi ambienti, non si può uscire e basta, non si possono schioccare due dita e *puff*, tutto finito. Jake questo lo sa molto bene, ma è disposto anche a morire pur di salvare la donna che ama dagli altri e da se stesso.

Partiamo dal principio: Brittany. Nell'arco di questi tre libri ha fatto una grande crescita, secondo me. È passata dal non rendersi conto di avere una sorta di sindrome di Stoccolma nel primo libro, al comprendere esattamente i suoi veri sentimenti per Jake, elaborandoli e cercando di trovare un punto di incontro per mediare il suo amore e il comportamento di Jake, spesso scostante e poco consono, ma anche lui si rivelerà una vera e propria sorpresa in Loving the darkness.

Parliamo proprio di Jake. Il suo gesto finale l'ho trovato eclatante, a tratti sbagliato nei confronti di Britt, ma cos'altro poteva mai fare per salvare la donna che lo ha riportato alla luce? Il suo angelo? Un personaggio, anche qui, di grande crescita e sviluppo personale all'interno della trilogia.

Il finale è stato a prova di bomba. Vi prenderà un infarto, sappiatelo.

Se da un lato mi aspettavo un finale diverso (l'autrice, con cui ho già discusso di questo punto, sa), dall'altro ho apprezzato il finale che è stato scelto di darci, più che altro perché non so quanto, altrimenti, il mio povero cuore avrebbe retto.

Vi ricordo di stare attenti, leggete questo romanzo solo se siete consapevoli di ciò che state andando ad affrontare, perché le tematiche delicate sono tante: a partire dal rapimento, per arrivare al bullismo, violenza psicologica e fisica, stupro e così via.

Però la storia di Jake e Britt è anche una storia che vi farà sognare e sperare che nonostante le disavventure e i momenti più bui che una persona possa passare, l'amore possa ancora salvare ogni cosa.








giovedì 15 ottobre 2020

Recensione: "La cenerentola sbagliata" e "La principessa di Altheia" di Aya Ling

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Titolo: La Cenerentola Sbagliata
Saga: Le Favole Incompiute, #1
Autore: Aya Ling
Genere: fantasy romance/retelling
Pagine: 385

Editore: Hope Edizioni
Disponibile in digitale e cartaceo!

Quando Kat strappa accidentalmente un vecchio libro illustrato, viene magicamente trasportata nel mondo di Cenerentola - come Katriona, una delle brutte sorellastre! 

La vita si è capovolta adesso che è una signora nobile di nascita e deve imparare come sopravvivere alla stagione mondana, compreso passare attraverso la porta indossando una gonna con un enorme cerchio di metallo. 

Per tornare indietro, dovrà completare la storia, dritta fino al lieto fine, ma tutto sembra essere a suo sfavore: l'altra sorellastra è bella da impazzire, la fata madrina è introvabile e il principe, nonostante sia incredibilmente sexy, detesta apertamente i balli. 

Potrà mai tornare nel mondo attuale?







Titolo: La Principessa di Athelia
Saga: Le Favole Incompiute, #1.5
Autore: Aya Ling
Genere: fantasy romance/retelling
Pagine: 92
Editore: Hope Edizioni
Disponibile solo in digitale!

Kat adesso si è trasferita a palazzo, determinata a sfruttare al massimo il tempo con il suo amato principe. Essere principessa, comunque, non è tutto rose e fiori. Deve imparare a comportarsi come una reale, prepararsi per l'imminente fidanzamento, difendersi contro parenti ostili. E sapendo che il suo tempo con Edward è limitato, Kat non è così certa di voler ancora diventare principessa…

Avevo alte aspettative per questo romanzo sin dall’annuncio (e dalle seguenti ricerche in pieno stile da stalker che ho fatto per informarmi al riguardo), ma anche diverse preoccupazioni. Per tutto il tempo prima dell’uscita, ho pensato che potesse essere fin troppo banale e scialbo rispetto ai retelling a cui ero abituato, ed ero terrorizzato all'idea di potermi trovare di fronte a qualcosa di stupido o addirittura trash.

Sono rimasto pienamente soddisfatto, ma vi dirò anche di più... Ero piacevolmente sorpreso alla fine di ogni capitolo, perché questo retelling è un piccolo gioiellino e mi stupisco di quanto sia rimasto nascosto e sconosciuto ai più, anche nella sua terra d'origine.

La storia comincia quasi subito, già dal primo capitolo veniamo coinvolti e travolti dalla narrazione frizzante di un personaggio divertente come Kat, che trascinata nella favola di Cenerentola si ritrova a vestire i panni della sorellastra brutta, Katriona, con lo scopo di portare a termine la favola originale per poter tornare a casa dalla sua famiglia.

Conosciamo tutti la storia della sventurata ragazza costretta a fare da serva alla perfida matrigna e alle due subdole sorellastre, quindi vien da chiedersi dove stia adesso la novità in questa storia? Be’, cari lettori, non tutto è come sembra.

Per tutto il romanzo le cose non vanno MAI bene, e sembrerebbero esserci intrighi ancor più grandi dietro la figura di Cenerentola, della fata madrina, della famiglia Bradshaw (di cui fa parte la matrigna) e del regno in cui si muovono tutte le vicende.

Cosa mi ha colpito più di tutto, però? Il world building di questa storia. 

Incredibile quanto sia stato dettagliato e impeccabile, lasciando anche qualche apertura per i futuri volumi, che saranno tre. Il regno di Athelia è diverso dal classico sfondo per le favole come Cenerentola, e più Katriona andrà avanti in questa storia, più si troverà obbligata a dover fare i conti con la realtà di un tempo, in cui i bambini venivano sfruttati e morivano, in cui le malattie non avevano cura e in cui l'indifferenza della borghesia mieteva veramente più vittime di una guerra, soprattutto per via del silenzio e della superficialità dietro cui si nascondevano.
Essendo una donna dei tempi moderni, ma soprattutto essendo una donna con una voce che vuole farsi ascoltare, Kat verrà etichettata come matta e stramba, e questa è una cosa che ho adorato... Non tutti i retelling contengono argomenti così maturi, e questo li ha saputi gestire a meraviglia.

I personaggi son sviluppati davvero bene, anche i secondari hanno la loro rilevanza e tutti quanti hanno un momento proprio per splendere e conquistare il nostro cuore, nel bene e nel male. La coppia principale del lato romantico di questa storia è piuttosto atipica, bisogna dirlo, ma regge bene a livello di chimica su carta e sono stato contento ma anche devastato emotivamente alla fine.

Finale dolceamaro, ma sappiamo che ci saranno altri volumi che sembrano promettere ancor più scintille, così come altri problemi per la nostra protagonista e il favoloso regno di Athelia.

Tra i capitoli finali e proprio prima dell’epilogo di questo volume, inoltre, va ad inserirsi una novella di novanta pagine, La Principessa di Athelia, di cui vi parlerò direttamente in questa recensione perché la trama sembra far parte e ampliare ancora di più la storia del primo capitolo di questa splendida tetralogia.

Devo dire che è stato un racconto davvero piacevole e adorabile, nella sua semplicità e soprattutto nell’immediatezza di ciò che va a raccontare. I capitoli approfondiscono molto quello che è il rapporto tra Kat e il principe Edward, soprattutto tra l’ultimo capitolo e il vero epilogo del primo romanzo, e chiarisce un po' di cose sul finale dei personaggi secondari, cosa che ho apprezzato tantissimo rispetto alla rapidità degli ultimi capitoli del romanzo principale, ovviamente concentrati su Kat e il suo lieto fine.

Mi dispiace per le poche pagine di questo racconto intermedio tra un romanzo e l'altro, e per il fatto che non tutto sia stato approfondito come meriterebbe, ma è stato bello tornare da questi personaggi e in questo mondo che si fa sempre più interessante, e di cui scopriamo qualcos'altro.

Non darò un voto pieno a questa novella, però, perché sento che ha rivelato qualcosa di fin troppo fondamentale a mio parere, per essere messo in un semplice racconto e non inserito nel romanzo o nella saga principale. Chi non ha voglia di leggere questo spin-off, che è disponibile esclusivamente in edizione digitale, potrebbe perdersi qualcosa di davvero importante e non aver modo di recuperarlo.

Ad ogni modo, quello che io considero il primo volume intero (La Cenerentola Sbagliata e la novella annessa) è promosso assolutamente a pieni voti. Sento di poter consigliare questa storia a chiunque voglia leggere e rivivere una bellissima favola, ma anche una storia intensa, che si fa divorare e sa conquistare con facilità sorprendente.








Recensione: "Loving the angel" di Nicole Teso

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Titolo: Loving the angel

Serie: Loving the demon #2

Autrice: Nicole Teso

Genere: Dark romance

Casa editrice: Self Publishing



Dopo il finale del primo libro mi aspettavo di tutto, tranne quello che è accaduto nell'arco di questo secondo volume.

È stato tutto davvero molto intenso, forte, diverso dalla storia narrata nel volume precedente, sia parlando di ambientazione, sia parlando di carattere dei personaggi.

Cosa intendo di preciso?

Se in Loving the demon l'ambientazione principale era il bunker del famigerato Jake, in Loving the angel il romanzo è centrato in un ospedale psichiatrico, con cui la povera Brittany, volente o nolente, è costretta a fare i conti proprio per colpa del suo aguzzino.

Eppure l'attrazione tra i due resta, diventa se possibile sempre maggiore. Si vogliono e non riescono a stare lontani, anche se Jake crede che sia fondamentale a questo punto del loro rapporto, prima che le cose possano davvero peggiorare per lui. Non è abituato ad aprire il cuore. Forse non lo vuole affatto, ma deve farlo, a mio parere, per superare i traumi e i brutti ricordi del passato.

Anche questo romanzo è crudo, forte. Parola dopo parola, pagina dopo pagina, ci porta in una realtà assurda e super incasinata di cui, però, non riuscirete più a fare a meno.


Recensione: "Loving the demon" di Nicole Teso

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Titolo: Loving the demon

Serie: Loving the demon #1

Autrice: Nicole Teso

Genere: Dark Romance

Casa editrice: Self Publishing



Quando Nicole mi ha chiesto di recensire questo romanzo, sono andata sul sì a scatola chiusa. Avevo già letto qualcosa di suo e sapevo che deludermi sarebbe stato difficile. Beh, ci avevo preso.

Loving the demon è il primo volume di una trilogia che tratta tematiche importanti, quali rapimento, abusi, bullismo psicologico e a tratti, perché no, anche fisico. Tematiche pesanti che hanno sempre un loro perché, che sono le conseguenze delle scelte che le persone importanti effettuano per noi e che impattano sulla nostra vita. Perché a volte non scegliamo chi possiamo essere, ma semplicemente "siamo".

È il caso di Jake, che non ha scelto chi essere, che "è" e basta. E la sua scelta di rapire proprio Brittany, in un giorno come tanti altri per lei, a cambiargli la vita e a cambiarla decisamente anche a lei.

La lettura di questo romanzo non sarà facile, vi ricordo che è un dark romance, quindi leggetelo solo se siete pienamente consapevoli di ciò che state andando ad affrontare.

Ogni parola tira l'altra, è tutto super scorrevole, non riuscirete a mettere giù il libro, soprattutto per via dell'alone di mistero che aleggerà sempre intorno ai nostri personaggi.

Se cercate un libro ben scritto, con tematiche forti ma ben affrontate, ricco di mistero, allora Loving the demon è quello che fa per voi.

Ma preparatevi, perché al finale non sarete pronti e necessiterete il secondo volume come l'aria, ve lo dico io.

Recensione: "La lacrima di Cross" di Lillian Mc.Rieve

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Titolo: La lacrima di Cross

Autrice: Lilian McRieve

Genere: Paranormal Romance

Casa editrice: Ultima stesura



Quando mi è stato chiesto di collaborare per 𝓛𝓪 𝓵𝓪𝓬𝓻𝓲𝓶𝓪 𝓭𝓲 𝓒𝓻𝓸𝓼𝓼, ho accettato a occhi chiusi e non me ne sono pentita.
Un libro con dei vampiri come protagonisti, cosa potevo chiedere di meglio da amante del paranormal?

Le vite di Sarah, responsabile di un centro di recupero per ragazzi, e Cross, un vampiro duecentenario con il desiderio di vendetta nel cuore, si incontrano grazie a un secondo vampiro, Daniel, il quale è responsabile della zona di Londra e dà a Cross il compito di uccidere Sarah. Cross, però, non ci riesce e decide di proteggerla, cominciando anche ad indagare su alcune questioni vampiresche che, però, non porteranno a nulla di buono.

Ho amato questa storia, ho amato lo stile mai pesante e sempre più incalzante, pagina dopo pagina. Non riuscivo a staccarmi dal romanzo, l'ho letto in pochi giorni e tutto d'un fiato!

I personaggi sono tutti ben delineati, cosa mai semplice in un romanzo, ognuno con un carattere proprio e diverso dall'altro. Ma devo svelarvi di aver preso una piccola cottarella per Cross. Il suo modo di porsi mi ha letteralmente conquistata!

Ben sviluppata, per me, anche la parte che sfocia leggermente nel giallo, facendo da filo conduttore di tutta la storia.

Per non parlare della storia d'amore tra Cross e Sarah, che prende i suoi tempi, senza correre troppo, facendoci gustare ancora di più ogni gesto, ogni parola.

Insomma, amanti dei vampiri e dei misteri con un pizzico di love story... correte a leggere questo romanzo meraviglioso!

domenica 17 maggio 2020

Recensione: "La poltrona rossa" di Delia Marzo

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Titolo: La poltrona rossa

Autrice: Delia Marzo

Casa editrice: ilsemebianco

Genere: Narrativa/epistolare

Pagine: 96



SINOSSI


Mia è una dolce fanciulla, vittima di un malessere interiore. Un giorno scorge una lettera firmata da una presenza molto cara e bramata dall’essere umano: la Felicità. Per lunghi mesi un dialogo epistolare legherà l’una all’altra finché Felicità scomparirà inspiegabilmente. Abbandonata a metà percorso, ma fiduciosa di poter scorgere la luce, Mia prosegue il cammino interiore. Scrive del suo animo tormentato sino a quando…




RECENSIONE

A CURA DI DIAMANTE GIORGESE

Come si capisce già dalla trama, il libro si struttura in una sequenza di lettere tra la protagonista, Mia, e la Felicità.

Ho apprezzato molto questa idea e il fatto che tutto sia incentrato su questo dialogo “interiore”, senza dare troppo spazio a descrizioni di luoghi o di persone, i protagonisti sono i sentimenti. La trovo un’idea originale che mi ha colpita, ma nonostante ciò non mi sono sentita coinvolta nella storia, l’ho vissuta da spettatrice.

La protagonista vive un periodo difficile, crede di aver perso la Felicità e crede di non poterla più trovare, ma la vita insegna che la Felicità non ci abbandona mai.

Il messaggio è bello, l’idea anche, ma tutto lo svolgimento non mi ha convinta a pieno. Per questo non posso che dare 3 stelline su 5, a questo libro, breve e nuovo, che però non è riuscito a coinvolgermi come mi sarei aspettata dalla trama.

giovedì 23 aprile 2020

Review Party: "Remember Tiffany" di Francesca Baldacci

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Titolo: Remember Tiffany

Autore:  Francesca Baldacci 

Genere: Romanzo

Casa editrice: PubMe



SINOSSI

Sta per tornare l’estate, Angy si trova con le zie, Camilla e Gisella, per una nuova stagione all’hotel Tiffany, di cui le due sono titolari. Angy è curiosa circa il loro passato di albergatrici e di quando erano ragazze, negli anni Sessanta, e i genitori erano proprietari di una pensioncina a San Benedetto del Tronto chiamata Sole & Mare. Oltre a lavorare, le sorelle, si divertivano: la spiaggia pullulava di bei ragazzi! I tempi, certo, erano diversi. Gisella rievoca quel periodo, e in particolare l’estate del 1962: ha diciotto anni, sua sorella Camilla sedici. Gisella è la più gettonata fra le due, però molto diffidente in amore per via di Lele, con cui l’anno prima aveva trascorso un’estate fantastica. Ma Gisella ha anche un carattere tosto ed è più in forma che mai e quando Lele ritorna, con l’aria di voler ricominciare, lei non ci sta. L’estate promette grandi cose: le due sorelle aiutano i genitori in hotel, poi escono, si divertono, vanno al cinema, alle feste danzanti, partecipano ai concerti di Peppino Di Capri, di Mina. Intanto anche Camilla fa le sue conquiste: ama Rodolfo che lavora in un bar molto in voga in quel periodo, il “Blue River”. Tornate ai giorni nostri, le zie raccontano ad Angy il resto della storia. Intanto, la stagione nuova dell’hotel Tiffany sta per cominciare…



RECENSIONE
A CURA DI DONATELLA

Proprio come enunciato alla fine del primo capitolo da Angy " Un balzo indietro nel tempo, come se qualcuno avesse azionato una leva per proiettarci in quegli anni magici. "
La storia di Gisella e Camilla, le zie di Angy, è narrata in modo semplice in un linguaggio che riporta proprio a quegli anni. Le descrizioni sono così dettagliate che si riesce veramente ad immaginare l'atmosfera, i suoni i colori, gli abiti indossati, le acconciature ma soprattutto le emozioni di quel periodo dove tutto era ancora fondato sui rapporti umani più che attraverso social. Certo la voglia di trasgredire e di nuove avventure quella rimane ma con più pudore nonostante l'esuberanza dell'età. Bisogna aggiungere che le zie hanno caratteri diametralmente opposti: Gisella, più grande, è più espansiva più intraprendente ed esuberante mentre Camilla, di due anni più piccola, è molto più riservata e timida. Il racconto si sviluppa nel ricordo di un anno in particolare: il 1962 con tutto ciò che di nuovo è nato in quell'anno, dai balli in voga, ai cantanti sulla cresta dell'onda, con personaggi che l' hanno segnato e, con l'arrivo della stagione balneare, gli  amori pronti a scatenare turbamenti ed emozioni nuove.
È stata una lettura delicata, diversa dalle solite, probabilmente lo stile di scrittura semplice, è stata la giusta scelta per portare il lettore ad immergersi come uno spettatore muto e silenzioso in un periodo storico molto frizzante e divertente.
Certo non è sempre tutto rosa e fiori, ci sono anche le delusioni d'amore, le aspettative mai raggiunte ma tuttavia si respira aria di spensieratezza. Alcune volte mi ha un po infastidito Gisella e la sua testardaggine ma resta  una piacevole e delicata lettura.