domenica 8 settembre 2019

Recensione: "Il tuo cuore blindato" di Stella Bright

10:00 0 Comments
Buongiorno lettori, oggi ringrazio in particolar modo Stella per averci fornito una copia del suo romanzo e Sabrina per aver deciso di leggerlo e recensirlo per il blog.


Titolo: Il tuo cuore blindato

Autrice: Stella Bright

Genere: Sport Romance

Casa editrice: Triskell edizioni


SINOSSI

Lawrence Hall è un giovane atleta, spensierato, solare, un tipo che piace alle donne. 
Eccome! Secondo suo fratello Kian, però, Law è anche una gran zoccola.
Pazienza,lui se ne è fatta una ragione, fino a quando Viktoria McLeod non incrocia la sua strada. 
Lei è l’antitesi del suo modello femminile. Di più, lei non è assolutamente interessata a un qualsiasi legame amoroso, men che meno con un rugbyman.
Per qualcuno sarà estremamente facile redimersi, qualcun altro dovrà fare i conti con se stesso e scegliere.
Una strana coppia, eppure…


RECENSIONE
A CURA DI SABRINA ABENI


Ed eccoci tornati a un nuovo libro della serie, che questa volta ruota intorno a un altro giocatore dei Cardiff: Lawrence Hall.
Come già detto nella sinossi Law è uno a cui piace alle donne con i suoi capelli biondi e il fisico scolpito, ma non tutti la pensano uguale e qui compare la nostra Vik, amica del fratello che prova un odio profondo per i Rugbyman in generale e non perde mai un secondo per ribadirlo. 
Ci saranno scintille dal loro primo incontro ma cercano di negarlo a se stessi, però si sa l'amore trionfa sempre e la nostra Vik riesce a rompere quel muro di paura di amare di nuovo ed esprime quello che prova a Law. 
In questo libro ho apprezzato le scene comiche e quelle romantiche, anche le descrizioni molto semplici ma allo stesso tempo complete, così che il lettore possa capire cosa sta succedendo e i vari termini usati nel rugby.
Detto questo se siete in cerca di un libro leggero, che vi faccia ridere, con qualche scena romantica e con dei bei maschioni che se ne danno di santa ragione sul campo... Siete nel posto giusto.


Blogtour: "Racconti d'aMare" di Kempses Astolfi - Tappa 5

09:00 0 Comments



Piccoli estratti estrapolati dai 23 Racconti d’aMare.

Tratto dal racconto “A voi gli occhi”
[«Non dovete seguire me! Dovete seguire voi stessi! La magia è questa, è la mia, è la vostra. Vi ho ricordato che sapete vedere, oltre modo, oltre misura. Che sapete creare, che tutto parte dalla mente!»]

Tratto dal racconto “Il Muro in Equilibrio”
[«Già. Un bicchiere in Equilibrio su un…muro in Equilibrio. Noi siamo quel muro, sempre soggetto a crepe, ma dentro possiamo disegnare la nostra stessa vita e renderla un capolavoro. Possiamo disegnare il nostro bicchiere e farlo rendere al meglio. Possiamo essere Meraviglia Viva. Come il nostro prossimo anno».]

Tratto dal racconto “Emilio l’Ispiratore”
[«Il tuo libro funambolico si chiamerà Cosa pensano i Gatti Italiani dei Felini Stranieri.»]

Tratto dal racconto “I due librai”
[«Due librai fratelli e rivali, un libro ritirato dal mercato e una giovane curiosa a caccia di scoop. Mi sembra materiale per un racconto breve.»
«O per un libro, messere. Ci vedremo presto.»]

Tratto dal racconto “Il Futuro”
[«Chi può dirlo? Sentiamoci tra un anno da oggi e parliamo del nostro futuro…passato.»]

sabato 7 settembre 2019

Recensione: "Non chiedermi mai perché" di Lucrezia Scali

10:00 0 Comments
Ringrazio la nostra contributor Francesca Fabiano per aver recensito il romanzo di Lucrezia Scali!


Titolo: Non chiedermi mai perché

Autrice: Lucrezia Scali

Genere: Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori


SINOSSI

È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell'anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempirono del loro profumo l'auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro…Ottavia si sveglia in un !etto d'ospedale e capisce subito che qualcosa è  cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?


RECENSIONE
A CURA DI FRANCESCA FABIANO

Questo è il secondo romanzo che leggo di questa autrice e sono sempre più con vita che il suo sia uno stile che oserei definire delicato ed elegante.
La storia è narrata dal punto di vista di Ottavia, una donna che in un secondo ha perso tutto ciò che aveva. Veniamo catapultate nel suo mondo, tra passato e presente, tra la voglia di arrendersi e i piccoli passi verso la rinascita.
Ho pianto? Si. Tanto
Le emozioni sono così intense che emergono dalle 311 pagine di inchiostro diventando il film di una vita che scorre dinanzi ai nostri occhi.
Le tematiche affrontate nel libro sono molto attuali e spiegate con cura attraverso dialoghi molto profondi che si uniscono alla complessa e completa perfezione della storia. Non c’è una nota stonata o una componente che stride con il resto, tutto è molto fluido e armonioso e semplicemente e unicamente toccante.
Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliano aprire il proprio cuore ad una famiglia che anche se è separata nel tempo e nello spazio continua per sempre nei ricordi di colore che si amano e che hanno amato incondizionatamente.
Lucrezia Scali ha dimostrato ancora una volta che sa distinguersi e portare avanti il suo tratto distintivo ovvero la semplicità legata alle emozioni più profonde.


Blogtour: "Racconti d'aMare" di Kempses Astolfi - Tappa 4

09:00 0 Comments



BIOGRAFIA AUTORE

Nel 2004 idea il Movimento Fotografico Letterario “KomeSto?, Nel 2006 si diploma in Regia e Sceneggiatura alla Scuola delle Arti.
Dal 2007 i ‘K? Calendars’, i calendari legati a "KomeSto?"  raggiungono diffusione internazionale . Dal 2008 Kempes gira il mondo col suo “KomeSto? Tour”, versione live di 'KomeSto?'.
Nel 2012 scrive, dirige e produce l’episodio pilota della serie web “
Invade The Trash Series”. 




Nel 2013 crea “
30SecondsEvents”, organizzando diversi FlashMob tra cui “30 Seconds Into Our Souls




Nel 2015 Kempes lavora come assistente alla regia di 'On Air', film distribuito da Medusa in tutta Italia..



CARRIERA LETTERARIA
Parallelamente a KomeSto? e al percorso cinematografico, Kempes inizia a scrivere nel 2013, quando ha pubblicato il suo primo libro, 'L'Abbraccio Perfetto' edito da Prospettiva Editrice.
Nel 2014 pubblico "
An.Cu.Gio.Ca, Aneddoti Curiosi sul Gioco del Calcio" sempre edito dalla stessa casa editrice.
Nello stesso anno pubblico "
Cosa Pensano i Gatti Italiani dei Felini Stranieri" rivisitato in una seconda edizione nel 2016.
Nel 2017 pubblica "
La Donna che Annusava le Librerie" edito da Prospettiva Editrice e "23 di 1000", i primi 23 racconti del progetto da "Un Milione di Parole".

Nel 2019 l'autore esce con "La Guerra degli Scrittori"  edito da Prospettiva Editrice e la raccolta di racconti brevi "23 Racconti d'aMare".

venerdì 6 settembre 2019

Recensione: "Raccolta d'aMare" di Kempes Astolfi - Tappa 3

09:00 0 Comments



Titolo: Mille Racconti per Mille Parole

Autore: Kempes Astolfi

Disponibilità: ebook

Acquista la raccolta su Amazon


SINOSSI

23 racconti brevi, brevissimi da 1000 parole l'uno, con titolo, genere e ambientazione a introdurre cosa andrai a leggere.

Questo mini libro è l'anteprima della prossima uscita "Mille racconti per Mille Parole", il primo OPEN BOOK del Mondo con una cadenza e un numero esatto di parole.

Questi sono i primi 23 racconti che apriranno l'antologia che arriverà ad avere 1000 racconti brevi totali.



COS'È UN OPEN BOOK O UN "LIBRO APERTO"?
È una raccolta di racconti destinata a crescere nel tempo, pagina dopo pagina, con aggiornamenti continui ai racconti a blocchi di decine. Al file originale verranno aggiunti 10 racconti di volta in volta, per far crescere il numero fino a mille, tutti da mille parole contate. Dunque, un libro aperto da un Milione di parole.

Mille parole a racconto. non caratteri o spazi.
Esattamente Mille Parole. Mille racconti da Mille parole.
Un Milione di parole.
100 settimane, con 10 racconti a settimana.
1000 racconti per 1000 parole.

Ogni volta che una nuova decina verrà caricata, il tuo file e i tuoi racco aggiornati, gratuitamente, sul tuo dispositivo Kindle, Pc, tablet o smartphone su cui hai fatto il download del libro.
Torna periodicamente a scaricare il file aggiornato: troverai nuove emozionanti storie.



COME VIENE INTRODOTTO OGNI RACCONTO?
Troverai un micro riassunto per ambientazione, genere e location vicino al titolo, per intuire se quel titolo stimola la tua fantasia. A volte i racconti saranno in prima persona, a volte in terza. A volte potrai trovare una continuità in altre storie, o nei libri che ho scritto in precedenza, come degli SPIN OFF. Troverai riferimenti o rompicapi atti a muovere le sinapsi del tuo cervello per capire dove questo o quel personaggio sono stati citati.
Partirò dal racconto N. 999, esprimendomi in numeri romani.
Sarà come un conto alla rovescia e il millesimo, il racconto “M”, sarà l’ultimo.




giovedì 5 settembre 2019

Recensione: "Nevernight - I grandi giochi" di Jay Kristoff

10:00 0 Comments
Buongiorno lettori! Oggi vi parlo del secondo volume della trilogia di Nevernight uscita il 32 settembre per Oscar Vault, che ringrazio per aver deciso di collaborare con il nostro blog e per averci inviato una copia digitale di tutta la trilogia.


Titolo: Nevernight - I grandi giochi

Autore: Jay Kristoff

Genere: Fantasy / New Adult

Casa editrice: Oscar Vault

Leggi qui la recensione del primo volume


SINOSSI

Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.


RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Lettori! Finalmente posso parlarvi di questo libro che è letteralmente LA VITA. Vi assicuro, non ero presa così tanto da un romanzo da troppo tempo, nemmeno ACOMAF mi ha fatto questo effetto.

In questo secondo capitolo troviamo una Mia finalmente divenuta Lama, lontana ormai dalla Chiesa Rossa, sempre per quanto lontana possa essere. In molti credono che lei non sia una buona Lama, che non meriti quel posto, e quando lei si trova a scontrarsi con un vecchio nemico scopre qual è il vero piano della Chiesa Rossa e capisce che non è mai stata più lontana dalla vendetta che tanto agogna per i suoi genitori. Ecco che decide di partecipare ai grandi giochi di Godsgrave per avere una possibilità, al termine di questi ultimi Mia  tradisce la Chiesa e si vende come schiava per provare comunque a vendicare quel che ritiene sia stato ingiusto nel suo passato. Ecco che la sua strada si incontra con quella di nuovi amici, alleati, persone che le staranno accanto e la aiuteranno a capire di più su di lei, sul suo passato, su ciò che è e su come mettere in atto il suo piano. Ma... riuscirà a fare giustizia per sua madre, suo padre e suo fratello?

Non vi parlerò dei personaggi perché confermerei l'idea che mi sono fatta di tutti loro nel primo libro, l'unica che voglio tirare in ballo è Ashlinn, perché qui l'abbiamo vista quasi come coprotagonista, mentre nel primo libro era solo una comparsa eventuale. L'ho trovata anche lei molto cazzuta, forte, sempre con il petto verso l'obiettivo, nonostante ciò non riesco a perdonarla per quello che ha fatto a Tric (che sì, è il mio personaggio preferito) e il fatto che ci provi con Mia mi scende ancora meno proprio per via dei rapporti tra i tre (chi lo leggerà o l'ha letto mi capirà). Nonostante questo credo sia una donna creata molto bene, con un suo perché e un suo scopo.

Come ho già detto nella recensione precedente ho adorato i dettagli super presenti e le descrizioni perfette che mi hanno permesso di immedesimarmi nel romanzo, nelle ambientazioni e nelle sensazioni provate dai personaggi. Credo sia uno dei libri più ben fatti di sempre.

Anche questa volta ci vorrebbero cinque stelline, ma anche questa volta me le conservo per Alba Oscura perché so che quel libro sarà super insuperabile.


Blogtour: "Racconti d'Amare" di Kempes Astolfi - Tappa 2

09:00 0 Comments




  1. Benvenuto sul blog "A Court of Wings and Books" Kempes Astolfi, siamo felici di presentare questa tua nuova uscita che fa parte della serie 1000 Racconti per 1000 parole, intitolata 23 Racconti d’aMare. Prima domanda, che viene spontanea, come mai questo titolo bivalente?
Ciao e grazie per avermi accolto tra le tue pagine. Titolo bivalente perché i 23 racconti d'aMare sono collegati sempre in qualche maniera al mare e/o all'amore (per qualcuno, qualcosa) e perché questi 23 fanno parte dell'antologia di 1000 racconti da 1000 parole in uscita prossima.




  1. Questa raccolta viene racchiusa nel tuo progetto chiamato Open Book, vuoi spiegarci come nasce e quale obiettivo vuole raggiungere?

Nasce per la mia passione quasi incontrollata per la scrittura, per creare sempre nuove storie, nuovi contenuti. L'obiettivo, ambizioso direi, è quello di completare 1000 racconti da 1000 parole ciascuno, per un totale di un milione di parole. Ti basti pensare che, da quando ho iniziato a scrivere ho scritto circa 400,000 parole, quindi meno della metà di quanto è l'obiettivo finale. Ho un modo tutto mio di misurare quanto scrivo, e questo è contare le parole. Non i caratteri, non le battute. Oltre a leggere tanto, chi ama intrattenere scrivendo ha bisogno anche di scrivere tanto. Per questo quando ho iniziato a scrivere ho copiato 3 capitoli di 3 libri di Dan Brown il cui stile mi piaceva, e ho visto che contenevano più o meno 1000 parole. Da lì questo numero mi è rimasto in testa, con la possibilità di esercitarmi ogni qualvolta voglia scrivere un racconto breve invece di un libro. E poi, detto tra noi e tutti coloro che ti leggono, meglio scrivere 1000 racconti da 1000 parole che mille baggianate a volte senza senso o comunque che lasciano il tempo che trovano su social come facebook o instagram, che rimangono tra l'altro di proprietà intellettuale proprio dei social stessi ove si pubblica. C'è tanta gente che scrive interi papiri, libri sui social a volte davvero secondo me buttando tanto tempo. Io ho una mission nella vita: emozionare le persone. E questo 'lavoro'/esperimento personale e sociale mi permette di misurarmi, mettermi alla prova in tutto ciò che voglio fare.




  1. Ragionando e assaporando i tuoi racconti, possiamo percepire il legame forte con i tuoi romanzi precedenti, segno e peculiarità che ti contraddistingue. Come mai questa scelta stilistica? 

Grazie per la domanda. Tantissimi miei fan ora iniziano a rendersene conto. Tutto è collegato perché io voglio sia così e chi mi segue trova e troverà continui riferimenti e intrecci con mie storie passate e future. Solo seguendo tutte le mie opere e leggendole, dai libri ai racconti brevi, si potranno unire i tasselli di un immenso puzzle che ho nominato "Kempes' Parallel World" e di cui presto uscirà una novità clamorosa. Un'idea per premiare i miei fan, per dare loro un punto d'incontro, per discutere e vivere parallelamente l mondo che sto creando. Proprio come quando si legge un libro: per viaggiare in delle realtà parallele, esistenti solo nella nostra testa, eppure reali all'inverosimile per molti versi.




  1. Ogni racconto viene suddiviso da ambientazione, genere e location, ogni storia possiede, anche se breve, possiede una piccola pillola di verità, come nascono queste storie?

 Anche più di una pillola di verità. A volte sono solo spunti, a volte sono inventati di sana pianta, non ho una regola fissa. Come un dj ama mixare musica già esistente mettendoci un tocco di suo, così faccio io mischiando realtà e fantasia nel mio mondo letterario.




  1. Durante la lettura, notiamo alcuni riferimenti a luoghi e persone esistenti, dettaglio particolarmente singolare, cosa cerchi di raggiungere in ogni piccolo racconto?

Dico sempre che ogni storia ci lascia messaggi,  divisi in due categorie: o si tratta un insegnamento o fa da reminder a qualche messaggio che già conoscevamo. Il mio scopo, sia nei miei libri che nei miei racconti brevi, è lasciare messaggi, dare più di uno spunto per riflettere, per poi regalare la libera interpretazione di chi legge, filtrando le informazioni e rielaborandole con la propria visione del mondo e dandone un'interpretazione propria. Proprio come un contadino che pianta un seme a terra: dopo ne nasce una vita, un mondo di cui altri usufruiranno.




  1. In questa raccolta viene citato anche un bellissimo giochino, vuoi spiegarci di cosa si tratta?

Piccola premessa: i 1000 racconti avranno sempre un numero "romano" da 999 al numero 1, e il numero "0" sarà in realtà il numero Mille, "M" in romano appunto. I numeri dei primi 23 racconti, ad esempio (altra raccolta già uscita, ndP) sono già dal numero 999 al numero 976. Questi 23 racconti, invece, non sono consecutivi ed ho lasciato uno spazio col numero romano da compilare in cima al racconto, aperto e chiuso da due parentesi (        ). Il giochino sarà, appunto, completare quello spazio col numero corretto del racconto quando inizierà la sequenza dei mille racconti da mille parole. I vincitori avranno accesso al "Kempes' Parallel World" e avranno diritto a un premio.




  1. Cosa speri di trasmettere con le tue “ciliegine” nell’immensa torta chiamata UN MILLIONE DI PAROLE?

Momenti di pensieri. Spunti di riflessioni. Messaggi che viaggiano nella testa di chi legge. Momenti di relax, distrazione dalle corse che, ahimé, il mondo di oggi impone per vivere. Se ho regalato questi momenti alle persone che hanno letto i miei racconti brevi o i miei libri, sono l'uomo più felice del mondo.




  1. Sono sicura di chiederti molto, ma….quale racconto tieni nel cuore e perché?

Premesso che non li ho ancora finiti di scrivere tutti e 1000 ma una menzione speciale a mio parere la merita "A voi gli occhi", un messaggio potente, fortissimo, per ricordare qualcosa che stiamo dimenticando ai giorni nostri.





  1. Grazie per la tua partecipazione, desidero chiudere in bellezza, è già in programma il seguito? 

Magari in mesi più freddi usciranno 23 racconti d'Inverno, ma il progetto principale rimane l'uscita dell'antologia a puntate, i 1000 racconti da cui questi 23 sono estrapolati.


mercoledì 4 settembre 2019

Blogtour: "Racconti d'aMare" di Kempes Astolfi - Tappa 1

20:00 0 Comments

Buongiorno lettori, oggi parte un blogtour spettacolare che ci terrà compagnia per un po' di giorni. Pronti per stare con noi?


Titolo: 23 Racconti d’aMare (Racconti brevi tra Mare & Amore)
Disponibilità: cartaceo ed ebook
Acquista su Amazon 


SINOSSI



23 racconti brevi, brevissimi da 1000 parole l'uno, con titolo, genere e ambientazione a introdurre cosa andrai a leggere.
Questo mini libro è l'anteprima della prossima uscita "Mille racconti per Mille Parole", il primo OPEN BOOK del Mondo con una cadenza e un numero esatto di parole. Questi sono i primi 23 racconti che apriranno l'antologia che arriverà ad avere 1000 racconti brevi totali.



COS'È UN OPEN BOOK O UN "LIBRO APERTO"?
È una raccolta di racconti destinata a crescere nel tempo, pagina dopo pagina, con aggiornamenti continui ai racconti a blocchi di decine. Al file originale verranno aggiunti 10 racconti di volta in volta, per far crescere il numero fino a mille, tutti da mille parole contate. Dunque, un libro aperto da un Milione di parole.

Mille parole a racconto. non caratteri o spazi.
Esattamente Mille Parole. Mille racconti da Mille parole.
Un Milione di parole.
100 settimane, con 10 racconti a settimana.
1000 racconti per 1000 parole.

Ogni volta che una nuova decina verrà caricata, il tuo file e i tuoi racco aggiornati, gratuitamente, sul tuo dispositivo Kindle, Pc, tablet o smartphone su cui hai fatto il download del libro.
Torna periodicamente a scaricare il file aggiornato: troverai nuove emozionanti storie.

COME VIENE INTRODOTTO OGNI RACCONTO?

Troverai un micro riassunto per ambientazione, genere e location vicino al titolo, per intuire se quel titolo stimola la tua fantasia. A volte i racconti saranno in prima persona, a volte in terza. A volte potrai trovare una continuità in altre storie, o nei libri che ho scritto in precedenza, come degli SPIN OFF. Troverai riferimenti o rompicapi atti a muovere le sinapsi del tuo cervello per capire dove questo o quel personaggio sono stati citati.
Partirò dal racconto N. 999, esprimendomi in numeri romani.
Sarà come un conto alla rovescia e il millesimo, il racconto “M”, sarà l’ultimo.

Recensione: "Un'ultima speranza" di Layla Hagen

10:00 0 Comments
Prima di cominciare ci tengo a ringraziare la casa editrice Hope Edizioni per averci inviato una copia digitale del romanzo e poi il nostro contributor Paolo Costa che si è impegnato a leggerlo e recensirlo nel più breve tempo possibile.


Titolo: Un'ultima speranza

Autrice: Layla Hagen

Genere: Romance

Casa editrice: Hope Edizioni


SINOSSI

Il matrimonio di Aimee sarà indimenticabile: il suo vestito, il fidanzato e l'idilliaco ranch in Brasile in cui avrà luogo, ogni cosa è perfetta. Ma tutti i suoi progetti s’infrangono quando il jet privato che la sta portando dagli Stati Uniti al Brasile, dove il fidanzato l’attende alla vigilia delle nozze, ha dei problemi tecnici e il pilota è costretto a effettuare un atterraggio di emergenza, proprio nel cuore della foresta amazzonica.
Impossibilitati a raggiungere la civiltà, per Aimee e Tristan – il pilota – l’essere soccorsi è l’unica possibilità. Una flebile speranza che pian piano si inaridisce, lasciando il posto alla disperazione, perché la morte, nella giungla, può arrivare sotto molte forme: fame, malattie, animali.
Aimee e Tristan combattono per la sopravvivenza e, nel frattempo, si avvicinano. Insieme scoprono che affrontare angosce scolpite nell’anima da un passato doloroso, richiede un coraggio persino maggiore dell’affrontare la foresta pluviale.
Nonostante la devozione per il suo fidanzato, Aimee non può nascondere i suoi sentimenti per Tristan, un uomo per il quale sta lentamente diventando tutto. 
Ci sono molte cose che puoi nascondere nella foresta pluviale. Ma non le bugie. O l’amore.
Questa è la storia di un uomo alla disperata ricerca di perdono e della donna che gli fa conoscere di nuovo la speranza. È una storia in cui l’istinto di sopravvivenza mette le ali e si trasforma in un bellissimo e intenso sentimento d’amore. Un amore proibito. 



RECENSIONE
A CURA DI PAOLO COSTA

Non pensavo di aver bisogno di un survival romance nella mia vita, finché non è piombato questo piccolo capolavoro tra gli annunci della Hope Edizioni, qualche mese fa. Attirato subito dalla meravigliosa copertina originale (eguagliata da quella dell’edizione italiana) e dalla trama che prometteva brividi e scintille, non ho potuto fare a meno di comprarlo alla sua uscita, subito ossessionato dall'idea di cosa avrei potuto leggere in una storia del genere, qualcosa che non avevo mai visto prima e che ero sicuro mi avrebbe fatto provare gli stessi vibes di serie televisive come Lost, che ho sempre adorato e che sono sempre state il mio guilty pleasure proibito.
Ho trovato davvero tutto quello che volevo in quest'opera: una storia d'amore che cresce lentamente, personaggi tormentati e perfettamente umani, una situazione difficile da affrontare nel modo giusto, delle vicende al limite della sopravvivenza, un finale dolceamaro (perché una storia del genere sarebbe perfetta solo con un finale simile) e un sentimento unico che trascende il tempo e il destino.
Ma questo semplice elenco non basterà mai a farvi capire quanto io abbia amato alla follia Un’Ultima Speranza, e quanto io sia rimasto incollato alle pagine, pur di arrivare in fretta al finale e scoprire come si sarebbero concluse le vicende di Aimee e Tristan, due opposti che fanno scintille, una volta uniti in una cosa sola.
Con Tristan e Aimee, i loro tormenti e i loro sogni, le loro speranze e il loro rapporto travagliato, Layla Hagen è riuscita a farmi sognare e tremare allo stesso tempo, a farmi battere il cuore sempre più veloce, prima per l'emozione e poi per la paura vera, con la sensazione continua che qualcosa fosse sempre in agguato dietro l'angolo.
La narrazione procede spedita in prima persona, tutto dal punto di vista di Aimee, il che rende l'opera interessante. Aimee è una ragazza in gamba e sicura, con i piedi ben saldi per terra e un progetto di vita che la fa stare bene, diverse ambizioni per cui lotta ogni giorno e che si scontrano con la paura di scoprire se stessa, rivelandosi l’opposto di quello che credeva di essere. I suoi tormenti sono anche i nostri, per tutto il romanzo, così come il suo ottimismo e il suo cuore buono riescono a farci sciogliere e legare subito con il personaggio. Non è la classica ragazzina viziata, non è una sprovveduta, ma è una donna cresciuta da sola e in fretta, che impara a muoversi in un mondo sempre più pericoloso e ostile.
Aimee è indubbiamente la protagonista ideale per un survival romance, ma sono i piccoli spezzoni di Tristan a completare la storia della ragazza, rendendo il romanzo misterioso e oscuro quanto basta, prima di tornare alla luce, quel bagliore chiaro a cui tutti ci aggrappiamo quando leggiamo questa storia… Inclusi i nostri due personaggi, che nel profondo della foresta amazzonica, si troveranno a dover mettere in gioco ogni parte di sé, incluso il proprio cuore e il proprio passato.
Non mi aspettavo così tante emozioni, così tanti brividi, un batticuore così forte da farmi esplodere il petto, in un romanzo del genere. Ma non posso non dire che questa storia è assolutamente promossa a pieni voti. 
Non vedo l'ora di leggere altro della Hagen, perché con Un’Ultima Speranza è riuscita a rapirmi e farmi estraniare dal mondo per ben quattro giorni, occupandomi la mente quando non potevo leggere, costantemente preoccupato per i personaggi e stuzzicato dall’idea di proseguire per scoprire cosa accadrà dopo.


martedì 3 settembre 2019

Recensione: "Nevernight - Mai Dimenticare" di Jay Kristoff

10:00 0 Comments
La recensione di oggi è per me molto importante per due motivi: il primo è che si tratta della mia prima collaborazione con la casa editrice Oscar Vault e la cosa mi mette abbastanza pressione perché si tratta della mia casa editrice preferita e ci tengo a dare una buona impressione; la seconda è che vi parlerò niente popò di meno che di Nevernight! Il libro rivelazione dell'anno che tutti noi stavamo aspettando con grande ansia!


Titolo: Nevernight - Mai dimenticare

Autore: Jay Kristoff

Genere: Fantasy

Casa editrice: Oscar Vault (Mondadori)


SINOSSI

In un mondo illuminato da tre soli che non tramontano mai, la giovane Mia Corvere approda alla Chiesa Rossa, una sorta di "Hogwarts dei sicari". Vuole diventare un'assassina per vendicare la sua famiglia. Riuscirà ad entrare nell'esclusiva accademia?



RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Finalmente posso parlarvi di questa meravigliosa, fantasmagorica, unica, bellerrima bellezza!

La storia di Mia è una storia difficile ma che vale la pena di essere raccontata. Quando i suoi genitori vengono brutalmente uccisi dal console Scaeva per aver tradito la Repubblica, Mia scappa e un bel giorno il suo destino si incrocia a quello di Mercurio, un uomo adulto che però sa esattamente come aiutarla per vendicarsi. Mia inizia una nuova vita sotto la sua custodia, cresce, gli anni passano e finalmente Mercurio la ritiene pronta per una nuova prova. Ecco che Mia si lancia nel suo percorso verso la Chiesa Rossa per diventare una Lama e poter vendicare i suoi genitori. Attraverserà momenti difficili, prove ardue e mai viste prima, sempre in compagnia del suo ombragatto Messer Cortese, ma riuscirà a raggiungere il suo obiettivo?

Partiamo dal personaggio principale della storia: Mia Corvere. Non ho mai trovato una protagonista femminile così cazzuta e bad ass in un libro. Lei è tutto quello che dovremmo essere noi donne: cazzute, determinate, con una meta, un obiettivo e niente e nessuno dovrebbe distoglierci da quest'ultimo. Dovremmo essere padrone della nostra vita proprio come Mia lo è della sua.

A farle compagnia c'è Messer Cortese (Mister Kindly), un gatto fatto di ombre che vive con Mia ormai da anni e che, entrando nella sua ombra, mangia le sue paure e le permette di fortificarsi e darsi più coraggio. Non che Mia non sia coraggiosa, anzi, anche quando Messer Cortese non è con lei e la sua paura trabocca da ogni poro riesce a mantenere i nervi saldi e concentrarsi sulle sue sfide.
Questo piccolo ombragatto è simpatico, divertente, a tratti tagliente e l'ho trovato super ben caratterizzato, simpaticissimo ed è, onestamente, uno dei miei personaggi preferiti.

Un altro personaggio che ho apprezzato è stato Tric, un ragazzo che è stato vicino a Mia durante il suo percorso verso la Chiesa Rossa e che è stato accanto a lei anche all'interno dell'edificio, durante le varie prove, come un vero amico. L'unico che lì dentro potesse ritenersi tale. L'ho ritenuto dolce, altruista e sempre gentile: il ragazzo che tutte noi vorremmo.

Personaggio che ho odiato? Jessamine, Dio, è insopportabile! Per certi versi mi ha ricordato il personaggio omonimo della saga di Shadowhunters, The Infernal Devices, sia per alcuni aspetti caratteriali che fisici, ma questa Jessamine qui credo sia diecimila volte più cazzuta di quella creata dalla Clare, più forte, più vera, più determinata.

Cosa ho amato di Nevernight - Mai dimenticare?
1. Le descrizioni assolutamente perfette, ricche al punto giusto, sempre precise ma senza esagerare, mai noiose, permettono di visualizzare perfettamente gli ambienti e di sentire le sensazioni che sentono i nostri protagonisti.
2. Le note a pié di pagina che non sono realmente funzionali per la storia ma che permettono di capire i pensieri di Jay o di approfondire pezzi di storia non funzionali al racconto ma comunque interessanti. Le ho trovate una genialata.
3. Messer Cortese, sì, lo so, l'ho già detto, ma ribadire il concetto è meglio!
4. La protagonista super bad ass che dovremmo essere tutti noi.

Cosa non ho amato di Nevernight - Mai Dimenticare?
1. Jessamine, lo so, l'ho già detto, lo ripeto.
2. Beh… non c'è nessun due! Ho amato tutto!

Il mondo che Jay Kristoff ha creato è unico, per non parlare dei personaggi. Mai visto così tanta originalità in un libro solo. Ad oggi credo sia il migliore libro letto nel 2019.

Non gli ho dato punteggio pieno perché me lo riservo per Alba Oscura, Darkdown in inglese, il terzo volume della trilogia che, vi assicuro, vi strapperà il cuore. Ma ne parleremo tra qualche giorno.


domenica 1 settembre 2019

Guardando... l'uomo sul treno

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Ultimamente ho l'abitudine di guardare i film con la mia famiglia, la sera, sul divano, e sto scoprendo tanti film molto validi che non pensavo potessero piacermi.


Titolo: L'uomo sul treno

Genere: Thriller / Poliziesco


SINOSSI

Michael (Liam Neeson) è un ex agente del dipartimento di polizia di New York che prende quotidianamente lo stesso treno per andare e tornare dal lavoro. Un giorno viene avvicinato da una seducente psicologa che lo sfida a fare un gioco: deve scoprire quale passeggero del treno è, a suo avviso, "fuori posto". Michael è intrigato e accetta la sfida, ma si trova presto coinvolto in una pericolosa cospirazione criminale in cui è in gioco la sua stessa vita e quella di tutti i passeggeri.


RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Chi mi conosce sa quanto sia difficile trovare polizieschi che mi piacciano al punto da spalancare la bocca, forse perché ne ho visti così tanti in vita mia che so perfettamente cosa aspettarmi quando me ne ritrovo uno tra le mani, facendo ricadere molto spesso il tutto nella banalità.

L'uomo sul treno parla di un ex agente di polizia che ogni giorno prende sempre lo stesso treno per andare al lavoro e per tornare dal lavoro. Una sera, però, sul suo treno appare una donna che da lui desidera qualcosa: una morte in cambio di soldi, tanti soldi. Diciamoci la verità, al nostro protagonista fanno comodo, in quanto è appena stato licenziato e non ha idea di come portare i soldi a casa per mantenere sua moglie e suo figlio. Per questo motivo, soprattutto, oltre al fatto che la storia sembra davvero intrigante, Michael accetta e presto si ritrova coinvolto in qualcosa più grande di lui, qualcosa che mette a rischio la sua vita, quella della sua famiglia e dei passeggeri del treno. E la cosa terribile è che Michael conosce molto bene il mandante di questa terrificante operazione.

Nel complesso credo sia stato un bel film, il personaggio di Michael è quello che spicca di più, quello con maggiori scene e che sicuramente è stato ben costruito: ci troviamo davanti a un personaggio con le palle, un poliziotto che quando è costretto a scegliere tra la via del male e quella del bene sceglie la seconda, tenendo fede ai suoi principi, a quello che gli è sempre stato insegnato e per cui lui è grato, tutto questo anche se significa sacrificare qualcuno che amiamo, soprattutto se questo è dalla parte del torto.

Le ambientazioni sono davvero ben fatte, non che siano tante, dato che la maggior parte del tempo ci troviamo su un treno, ma le realizzazioni che sono state create sono davvero meravigliose e incredibilmente reali. Le ho trovate uniche.

In generale, il fim merita, merita di essere visto, compreso e poi merita avere un feedback, cosa che vi sto riportando in questo momento. L'unica cosa che ho da dire e che, in alcune parti, l'ho trovato u po' lento e noioso, motivo per cui non ho dato voto pieno.


sabato 31 agosto 2019

Guardando... Taken - La Vendetta

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Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un film visto in tv qualche giorno fa.


Titolo: Taken - La Vendetta

Genere: Thriller

Sequel di "Io vi troverò"


SINOSSI

L'ex-agente della CIA Bryan Mills parte per un viaggio in famiglia a Istanbul. Parecchi mesi prima era riuscito a salvare sua figlia Kim dalle grinfie della mafia albanese, non indietreggiando davanti a niente e non esitando anche a fare dei morti. Ma adesso qualcuno reclama vendetta...


RECENSIONE
A CURA DI GIORDANA SCHIATTARELLA

Per chi non lo ha visto, consiglio ovviamente di vedere prima il primo film per poter capire il secondo.

Bryan Mills, agente della CIA, è a Istanbul con la sua famiglia quando la stessa gang che mesi prima aveva preso sua figlia riappare dal nulla minacciando tutta la sua famiglia. Ecco che Bryan si lancia all'azione, salva sua moglie grazie all'aiuto della figlia e poi cerca di pareggiare i conti con quegli uomini che gli hanno portato via tutto, ma sarà davvero possibile uscire da lì senza sacrificare un pezzo di se stesso?

L'ho trovato un thriller mozzafiato, avvincente come il primo e che ti tiene incollato allo schermo dall'inizio alla fine. 

Il personaggio del protagonista è quello, secondo me, con più carattere, come è giusto che ci si aspetti da un thriller con un poliziotto della CIA come personaggio principale. Cazzuta, passatemi il termine, è anche sua figlia, la quale non si arrende nemmeno davanti alla paura pur di salvare suo padre e sua madre, esempio che tutti noi dovremmo tenere bene a mente.

Un thriller molto bello, anche con delle scene familiari toccanti che ci ricordano come la nostra vita sia indissolubilmente legata a quella della nostra famiglia. Educativo e assolutamente da non perdere.