lunedì 8 febbraio 2021

Recensione: "Sguardo di tenebra" di Nicola Foschini

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Buongiorno lettori, per questa collaborazione ringrazio di cuore Nicola Foschini per la copia cartacea del suo romanzo.




Titolo: Sguardo di tenebra

Autore: Nicola Foschini

Genere: Fantasy

Casa editrice: Genesis Publishing




Una guerra è alle porte. Shaira, una giovane cacciatrice di taglie con una benda scura sugli occhi menomati, viene suo malgrado coinvolta negli intrighi di potere che stanno dilaniando i Regni di Mytharell. Lungo il suo sanguinoso percorso di vendetta, dovrà confrontarsi con antichi poteri e con eroi leggendari. I fantasmi del passato torneranno a torturare quello che rimane della sua anima dannata, andando a scavare nel suo tragico passato. Un’oscura scelta farà vacillare le sue convinzioni, costringendola a sacrificare tutto ciò che ha di più caro al mondo. I Nove Dei tirano le fila del fato, schierando i propri alfieri, in vista dello scontro finale. Primo volume di una serie epic dark fantasy che vi travolgerà, lasciandovi senza fiato.
Devo dire che per leggere questo libro ci ho messo un po' e non perché non volessi leggerlo o perché non volessi portare a termine la collaborazione, ma semplicemente mi sono ritrovata in un infernale periodo di blocco da cui non sapevo più come uscirmene. A ciò si sono unite la passione per i kdrama e il kpop arrivate così all'improvviso che mi hanno buttata in un blocco ancora maggiore, facendomi abbandonare la lettura per quasi venti giorni (praticamente tutto gennaio).

Ho ripreso proprio con Sguardo di tenebra, ma devo dire che non è stata una ripresa veloce, un po' perché uscire dal blocco, si sa, è faticoso, un po' perché il libro di per sé l'ho trovato davvero lento e pesante per almeno tre quarti.

La scrittura di Nicola è molto precisa,  ricca di descrizioni a volte anche fin troppo ampie, motivo per cui non sono riuscita ad apprezzare il romanzo fino in fondo.

Ci sono invece, paradossalmente, dei momenti che ho trovato sviluppati troppo in fretta. Il momento in cui Shaira arriva nel bosco e viene salvata da Thoma è l'esatto momento in cui i due iniziano a "vivere" insieme e nel giro di un capitolo sono già perdutamente innamorati l'uno dell'altra. Ecco, avrei preferito che la loro relazione si sviluppasse un po' più lentamente, ma questo non significa che non mi sia affezionata ai due personaggi o alla ship, infatti durante il finale ho pianto ogni lacrima che avessi in serbo dentro di me.

Il destino ha in serbo qualcosa di grande per Shaira e Thomas, ma riusciranno i due a restare insieme nonostante i mille ostavoli? E Shaira riuscirà a combattere il buio per poter tornare a rivedere la luce?







venerdì 5 febbraio 2021

Recensione: "The Prom" di Chad Beguelin, Matthew Sclar e Saundra Mitchell

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Titolo: The prom

Autori: Saundra Mitchell, Matthew Sklar, Bob Martin e Chad Beguelin

Genere: Young Adult, LGBTQ+

Acquista il libro qua

Prima di finire il liceo, Emma e Alyssa vogliono solo una cosa: andare al ballo di fine anno, e andarci insieme. Ma è impossibile pretendere di partecipare all’attesissimo prom come una sedicenne qualunque se vivi a Edgewater, Indiana, e vuoi andarci con la tua ragazza. La vita è difficile per Emma, che vive dalla nonna da quando i genitori l’hanno cacciata di casa dopo il suo coming out. È difficile anche per Alyssa, che non si è ancora dichiarata, stretta com’è tra il ruolo di presidentessa del consiglio studentesco e le aspettative che sua madre ripone su di lei. Emma allora prende tempo, compra due biglietti per il ballo, per sé e per una ragazza misteriosa. Ma anziché aiutare Alyssa, questo scatena il caos; e tra pettegolezzi, atti di bullismo e genitori indignati, il tanto atteso prom rischia di saltare. Finché la notizia della rivolta di questa anonima ragazza dell’Indiana arriva alle orecchie di due stelle di Broadway in cerca di notorietà, dopo il loro ultimo flop. A quel punto, le due drama queen di New York mettono piede a Edgewater e le luci della ribalta sfavillano tanto da accecare.
Inizio con il dire, in caso non lo sappiate, che da questo romanzo è tratto anche l'omonimo film che potete trovare su Netflix con, a recitare, Maryl Streep!

Devo dire che come romanzo è davvero carino, però mi aspettavo qualcosa di più.

Ci troviamo davanti a uno young adult con tematiche lgbtq+ e, nonostante la storia delle nostre due protagoniste scorra abbastanza in fretta, devo ammettere che non mi abbia appassionata al punto tale da dire: wow.


Emma e Alyssa raccontano la loro storia a capitoli alterni, facendo trasparire la difficoltà del non poter mostrare al mondo la loro relazione e soprattutto del nascondersi continuamente ad occhi indiscreti. Alyssa trova difficoltà particolare nel fare coming out a causa di sua madre, una donna tradizionalista e per certi versi chiusa, che cerca di fare del bene per sua figlia senza rendersi conto di diventare l'antagonista della storia. Mentre, però, la storia di Alyssa e sua madre comincia a diventare sempre più ripetitiva, ho apprezzato quella di Emma, la quale è molto più coraggiosa e meno paurosa della sua ragazza, rendendo così il romanzo sempre pieno di nuove sfumature meravigliose.

Un altro personaggio che ho apprezzato molto è stato Barry, e in particolare la sua amicizia con Emma.

In generale si tratta di un romanzo carino che però potrebbe essere qualcosa di molto di più. C'è del potenziale che non credo sia stato sfruttato al massimo.

Nonostante ciò lo consiglio se cercate un f/f leggero e dolce, con anche una trasposizione cinematografica a portata di clic!














mercoledì 3 febbraio 2021

Recensione Kdrama: "Just between lovers"

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Titolo inglese: Just between lovers
Episodi: 16
Genere: Drama romance
Streaming: VIKI

Il crollo di un edificio lega i destini di tre giovani anni dopo. Dieci anni fa, la S Mall è crollata a causa di una costruzione scadente, uccidendo 48 persone all’interno. Ha Moon Soo (Won Jin Ah) era lì con la sorella minore, che morì nell’incidente. Lee Kang Doo (Junho) era lì ad aspettare suo padre, che era un elettricista che lavorava all’edificio. Seo Joo Won (Lee Ki Woo) stava aiutando suo padre, che era l’ingegnere capo dell’edificio. Moon Soo, Kang Doo e Joo Won sono sopravvissuti all’incidente orribile, ma i loro cari no.

Anni dopo, Joo Won è un architetto che sta lavorando a un nuovo progetto per sostituire l’ex S Mall. Con il suo occhio acuto per i dettagli e la robusta costruzione di edifici, Moon Soo finisce a lavorare per Joo Won per il progetto. Kang Doo fa diversi lavori per andare avanti e finisce a lavorare nel nuovo cantiere. Come affronteranno i loro rispettivi dolori mentre vengono inondati da ricordi dell’evento che ha cambiato tutte le loro vite così profondamente?

Just between lovers è il primo drama con vene drammatiche (se non consideriamo i fantasy Tale of the nine-tailed e Goblin che io abbia visto in assoluto e, devo dire, non ne sono rimasta dispiaciuta.

La storia in sé è dolce, sì, come ogni storia romantica nei drama, ma anche molto, molto particolare.

Come avete letto nella trama sopra citata, Lee Gang Doo e Ha Moon So vengono da un passato molto triste e complicato. Gang Doo ricorda Moon So, il giorno di quel tragico incidente, ma non viceversa, così inizieranno a frequentarsi per lavoro e poi, pian piano, diventeranno sempre più uniti, senza riuscire più a staccarsi l'uno dall'altra.

Alcuni dei temi centrali sono sicuramente il sentirsi soli e la paura di creare rapporti che, da un momento all'altro, possano crollare e sgretolarsi tra le dita. Il drama però ci insegna, episodio dopo episodio, come fare per rialzarci e sentirci sempre più forti.


Gang Doo è un personaggio a cui mi sono affezionata subito e nonostante il triangolo che si crea tra lui, Moon So e Joo Won, io sono sempre stata team Gang Doo. Non fatevi ingannare da lui, perché se anche all'inizio può sembrarvi un po' svitato e bad boy, in realtà è un orsacchiotto dal cuore tenero, pronto ad amare come mai prima nella sua vita.

In generale, il drama mi è piaciuto molto, a partire dalle ambientazioni, per passare alla sceneggiatura, alla scelta dei personaggi e alla loro interpretazione dei ruoli.

Se dovessi consigliare un drama romance di impatto tra i kdrama, sicuramente consiglierei Just Between Lovers.








martedì 2 febbraio 2021

Recensione: "Symphony - Le note del cuore" di Martina Battistelli

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Titolo: Symphony - Le note del cuore
Autrice: Martina Battistelli
Genere: Romance
Casa editrice: Elpis Editrice

Roxanne Clifton, barista senza un soldo, sogna di frequentare la Royal Academy of Music di Londra. La musica è parte della sua vita da sempre, grazie ai suoi genitori. Suona per i passanti a South Bank durante le sue brevi pause pranzo e, solo quando le note scorrono in lei, si sente felice. Ogni giorno due occhi di ghiaccio la osservano mentre si esibisce: è Lucas Lloyd Butler, ex-leader di una famosa rock band inglese, tormentato dal maledetto incidente che dieci anni prima gli ha fatto giurare di non toccare più uno strumento. La voce di Roxie, però, riesce a farsi spazio tra i suoi sensi di colpa. Il talento e la testardaggine della ragazza lo porteranno a lavorare a un progetto a cui nessuno dei due può rinunciare. Scriverà un musical per lei. Cedere ai sentimenti sarà semplice, ma il passato riemergerà come un'ombra tra le note della loro musica. Dovranno decidere se arrendersi o fare sentire la loro voce. Insieme.
Con questo romanzo, la casa editrice Elpis inaugura la sua collana romance. Posso dire che non poteva esserci scelta più azzeccata?

Se vi aspettate una storia banale, un classico romance ricco di cliché, vi dico sin da subito che state sbagliando strada.

La storia di Roxie e Lucas è più complicata di quanto crediate, entrambi portano sulle spalle un gran senso di colpa per via di un avvenimento piuttosto importante accaduto ben dieci anni prima. Entrambi, amanti della musica, dopo quest'incidente si allontanano dalla loro fonte di felicità. E mentre Roxie inizia un lavoro da Starbucks, avvicinandosi alla musica una sola ora al giorno, impegnandosi come artista di strada, Lucas la osserva da lontano, senza mai avvicinarsi troppo, fin quando un pomeriggio non riesce a non muovere un passo di lei. Ma attenzione, perché il passato non perdona!

Ho apprezzato tantissimo i personaggi di Roxie e Lucas, così diversi eppure mossi dalla stessa passione per la musica, passione che li farà unire e che farà tornare in loro la voglia di amare la loro più grande passione.

Anche Kadie, l'amica di Roxie, svolgerà un ruolo fondamentale nella storia, stando accanto ad entrambi i protagonisti e guidandoli, talvolta, nelle loro scelte e azioni.


Ambientato a Londra, mostrandovi quella che è la magica città in cui risiede il Tamigi, Roxie e Lucas vi faranno innamorare di loro attraverso le note cantate non solo dalle loro labbra, ma anche dai loro cuori.

Mi capita raramente di leggere un music romance, perché in giro, purtroppo, ce ne sono davvero pochi, eppure quando ne trovo uno ben fatto come questo non riesco a non gridare al mondo di leggerlo.

Libri e musica, due delle passioni più grandi che riescono a muovere il mondo. Non è magnifico che possano essere uniti in questo modo nei music romance?




lunedì 11 gennaio 2021

Recensione Kdrama: Tale of the Nine-Tailed

17:15 1 Comments

 


Titolo inglese: Tale of the Nine-Tailed
Episodi: 16
Genere: Fantasy, Romance
Streaming: VIKI

Nam Ji Ah è la produttrice di uno show televisivo che si occupa di dare risalto ai miti urbani, quando i suoi occhi si posano su Lee Yeon, uomo troppo perfetto per essere vero, farà di tutto pur di scoprire la verità. Lee Yeon è infatti un gumiho che da anni vive tra gli uomini cercando di purificare i loro spiriti, al contrario del fratellastro Lee Rang che usa i suoi poteri per punire gli uomini, promettendo loro desideri per poi indurli a pagarne il prezzo.
Buongiornissimo lettori, ebbene sì, oggi inauguriamo una rubrica tutta nuova dedicata ai Kdrama.

Prima di parlare del mio primissimo drama, però, è necessario che vi spieghi che fino alla scorsa settimana, i drama non erano proprio una tipologia di trasmiissione televisiva che mi piaceva o che avrei preso in considerazione. Più volte ho provato a vederne uno, ma sempre senza successo.

Poi, dopo mesi e mesi di insistenza da parte della mia amica Francesca, su instagram @only_yourself, mi sono avvicinata tantissimo ai Kdrama, al punto che in una settimana ne ho già visti tre. Vi consiglio, inoltre, di seguirla su instagram perché ha una rubrica apposita davvero molto interessante.

Quando ho cominciato Tale of the Nine-Taled non mi aspettavo niente di che, anzi, e invece ho riscoperto un amore per i Kdrama immenso e altrettanto spassionato amore per questo drama in particolare per la leggenda che narra che a me ha sempre fatto impazzire e su cui, ammetto, più volte ho pensato anche di scriverci un romanzo.

Questo drama è bello sotto ogni punto di vista, la sceneggiatura stupenda e poi i personaggi qualcosa di unico.

Yeon Lee diventa immediatamente il mio male character number one di sempre, per la sua dolcezza, la sua spensieratezza, il suo modo dolce ma risoluto di risolvere i problemi e i gesti e le piccole cose del quotidiano che fanno ridere e al tempo stesso sentire protetti.

Ho amato la sua storia passata come Dio della montagna, ma la cosa che ho amato di più è stata la relazione con suo fratello, Rang Lee, che mi ha tremendamente ricordato la relazione tra me e mio fratello, soprattutto nella parte finale del drama, in cui Rang Lee compie un'azione che anche io, per mio fratello, avrei compiuto ad occhi chiusi, solo per l'amore incondizionato fraterno che si può provare, nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante secoli di storia divisi, ma sempre insieme.

"Io non ti ho mai abbandonato."


L'abbandono è uno dei temi centrali, quello di cui un po' tutti i personaggi hanno più paura, ma che tutti sono pronti, a modo loro, ad affrontare. 

Tra fantasy, romanticismo, amicizia, amore fraterno e tanta storia del passato, tra reincarnazione, volpi a nove code e umani, la storia che si sviluppa pian piano è degna di nota, nuova, una trama complessa ma mai scontata.

Tra l'altro, proprio guardando questo drama, mi sono innamorata di Lee Dong Wook (Yeon Lee), al punto tale che mi sono fatta consigliare un altro drama con lui: Goblin.

Anche Goblin è molto conosciuto e, anche se più vecchio, ha delle buona basi, ma di lui vi parlerò in un'altra recensione.

Per adesso, sappiate che guardare Tale of the Nine-Tailed, se siete amanti delle leggende, del fantasy, del romance e degli amori impossibili tra esseri sovrannaturali ed esseri umani, se siete amanti dei legami fraterni e delle amicizie solide, belle, familiari... allora questo è il Kdrama che fa per voi.





Recensione: "La Repubblica dei Ladri" di Scott Lynch

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Titolo: La repubblica dei ladri 

Autore: Scott Lynch 

Casa editrice: Oscar Fantastica, Mondadori 

Genere: Fantasy

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un’opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. 

Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l’operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l’amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. 

Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n’è andata. Ora si ritrovano nuovamente

uniti in uno scontro. Di fronte all’unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell’amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Cosa fareste se vi trovaste a complottare contro il vostro primo amore?  

Locke e Jean finalmente sono scappati da Tal Verrar, dopo averla resa un campo da battaglia ormai senza potere, ma non tutto è andato secondo i piani, perché ancora una volta Locke si trova in difficoltà e l'unico che può salvarlo è il suo migliore amico.  

Dopo varie soste lungo diverse città per scappare dai casini precedentemente causati, vengono contattati da un mago dell'Alleanza, trovandosi così contro la loro volontà in una nuova città: Karthain.  

Forse questa era l'unica sosta che i Bastardi Galantuomini non avrebbero voluto fare, dopo tutti gli avvenimenti che si sono seguiti a Camorr.  

Karthain è una città diversa da quelle “visitate” dai Bastardi, in quanto è molto più limpida, più sicura e c'è la presenza di maghi, i loro grandi nemici che controllano la città attraverso i poteri. Anche il governo è diverso dal loro, dove tutto sembra andare in una direzione opposta rispetto a ciò che erano abituati, ma sarà realmente così?  

Qui si troveranno immischiati in un gioco più grande di loro, che comprende il potere della politica, le elezioni e i sotterfugi, ma sfortunatamente i ragazzi non sono esperti in quel campo... riusciranno lo stesso a sopravvivere in mezzo a questi maghi?  

Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, ecco che compare una figura del passato che porta incertezze e confusione nella vita di Locke. E se questa persona, in passato sua amica, ora fosse una sua fidata rivale? Che piega prenderebbero i giochi?  

Perché tutto questo lavoro a Karthain si basa solo su giochi sporchi e corrotti, ma sono sempre giochi... e Locke e Jean non vedono l'ora di divertirsi e rovinare ancora qualche vita... o forse sarà la loro vita ad essere rovinata?  

Il compito è semplice: far vincere le elezioni al partito da loro sostenuto, ovviamente sempre contro la loro volontà, e poi saranno liberi... oppure moriranno. Un compito che sembra semplice per degli ingannatori e simulatori professionisti, ma allo stesso tempo difficile.  

Rivelazioni, amori e morte in un viaggio indesiderato lungo il Mare, in una serata al chiaro di luna lungo il lago di Karthain, in una recita al teatro della Perla Antica.  

Troppe volte Locke e Jean sono riusciti a scamparla e a sopravvivere, forse questa è la volta in cui ci rimetteranno le penne per sempre?  

E con questo volume si è temporaneamente conclusa questa saga.. sono stati pubblicati solo tre volumi su sette, uno più bello, più avvincente ed entusiasmante dell'altro. 

Anche se effettivamente in questo libro non ci sono perdite così tragiche (come ormai mi aspettavo conoscendo l'autore) o momenti tristi; alla fine del libro ho versato qualche lacrimuccia, perché so bene quanto mi mancheranno Locke, Jean e tutta la banda dei Bastardi Galantuomini.  Non credevo di potermi legare così tanto a dei personaggi che dovrebbero essere considerati i nemici della società, a un mondo del tutto immaginario, a degli amori irrealizzabili, ma così è stato e ne sono grata perché questa serie mi ha insegnato molto, dal punto di vista affettivo ma anche “professionale”.  

Lynch con la sequenza dei bastardi galantuomini, mi ha insegnato che alla base di tutti i rapporti c'è la lealtà, che la fratellanza non si basa sul legame di sangue, ma con chi condividi ogni momento della tua vita, senza paura di mostrare te stesso. Ho appreso che noi donne non dobbiamo sentirci obbligate a trovarci un uomo, ma possiamo essere forti, coraggiose e temerarie anche da sole, con la nostra unica persona.  

Sono grata a Scott Lynch per l'invenzione di questo universo, pieno di magia e umanità, ma anche ipocrisia, che riflette in alcuni aspetti la nostra società.  

Finalmente in questo terzo volume si conoscerà meglio una figura che attendevo con ansia come i

bambini aspettano Babbo Natale con i suoi doni, e la sua apparizione è andata oltre le mie aspettative, infatti già dalla sua prima battuta ho capito quanto potente e fantastica fosse Sabetha. Ho visto diversi pareri contrastanti su questa figura femminile, c'è chi l'ha odiata per il suo comportamento, chi invece come me l'ha amata... credo che il segreto stia nel comprenderla a fondo, capire che sotto la sua corazza ci sono delle insicurezze fondate, a causa della società e anche a causa del non voler lasciare trasparire alcuna emozione, viste al tempo come una debolezza. Lei credo che rispecchi la figura femminile che vorrei apparire agli occhi delle altre persone: forte, coraggiosa, intelligente e con un aura di potenza che la circonda. Ma non è solo questo, perché sotto tutta questa forza lei è pur sempre una persona, con insicurezze, fragilità e anche a lei il cuore batte forte alla vista del suo amante. Ho ammirato tantissimo Sabetha, che piano piano ha delineato quella figura femminile che seguirei come spirito giuda.  

Anche in questo volume entrano di nuovo in scena i potenti Bastardi Galantuomini al completo, con ricordi del passato, che rievocano quei momenti divertenti passati insieme, le paure che hanno condiviso, i piani astuti che hanno messo in atto per coprirsi, le prime esperienze da ragazzi adolescenti. Queste scene sono state le più tristi in un certo senso, perché mi hanno ricordato il primo volume, la complicità tra tutti i ragazzi che ormai era scomparsa, come alcuni di loro.  

Non credo che perdonerò mai Scott Lynch per alcune morti messe da lui in atto, ma gli sono anche grata che tiene memoria di tutti loro, attraverso ritorni al passato e pensieri dei protagonisti, che brindano in loro onore e li sognano ogni notte.  

Anche qui, come ormai era presumibile, l'ambientazione è cambiata, ci troviamo in una nuova città, con nuovi nemici, con nuove battaglie da affrontare, ma anche con quelle passate da portar a termine. Karthain è la nuova terra dove approderanno i ladri, ma sarà diversa in tutto e per tutto dalle precedenti visitate, composta da maghi il cui governo è più complicato, pieno di corruzione e un pizzico di falsità.  

Il world building è sorprendente, descritto benissimo e dettagliato a puntino, ormai una caratteristica della penna di Lynch, che mi abbaglia ogni volta che leggo. La fantasia di questo autore non ha limiti nel creare dei luoghi così fantastici e dei personaggi così astuti e forti.  I precedenti amici si ritroveranno in vesti di nemici, altri invece diventeranno nuovi amici o anche semplici e spietate spie.  

Questo terzo volume mi ha reso molto triste, prima di tutto perché ha portato alla fine temporanea di questa serie per un lungo periodo, visto che dobbiamo aspettare più di un anno per vedere il capitolo successivo, poi anche perché alcune scene mi hanno emozionato moltissimo, con i sentimenti e i pensieri così ben descritti che mi hanno dato la sensazione di leggere delle persone vere e autentiche.  

La repubblica dei ladri non è solo un libro che mostra la corruzione di un governo, la falsità delle votazioni, la flessibilità del pensiero delle persone attraverso i soldi, ma anche momenti di vera e pura umanità, con felicità e tristezza, divertimento e terrore.  

Se non fosse per i gemelli Calo e Galdo i momenti per ridere anche nelle situazioni più pessime e imbarazzanti non esisterebbero: con la loro battuta pronta, la loro capacità di concludere le frasi a vicenda, la loro sfacciataggine e il loro fare da playboy mi hanno fatto ridere tantissimo, imprecare e mi hanno lasciato anche basita in alcune scene.  

I miei personaggi preferiti rimarranno per sempre loro, con la loro schiettezza e i loro litigi, la loro somigliante differenza e la voglia di aiutare i propri fratelli, creando casini e pessimi piani.  Soprattutto in questo volume si può notare quanto abbiano bisogno l'uno dell'altro e questo mi ha portato ad emozionarmi ancora di più, soprattutto pensando ai fatti che seguono nel presente.  Ma non mancano sicuramente le scene dove la tristezza ha preso il sopravvento, attraverso le lettere d'amore scambiate, i ricordi di un amore finito e sepolto, l'amaro ricordo di persone importanti.  Anche qui Scott Lynch mi ha rubato il cuore per il suo modo di scrivere, la sua capacità di immedesimare il lettore nei protagonisti, di farli provare le stesse sensazioni, belle o tristi che siano. Ha dato un aspetto umano a dei personaggi, indipendentemente dal fatto che fossero femmine o maschi, ha lasciato sfogare le loro emozioni: piangere, tremare e voler vivere, innamorandosi e facendo le loro esperienze. Proprio grazie a questa caratteristica conferitagli da Lynch sono riuscita

a entrare molto più in sintonia con i personaggi, ho capito i loro pensieri e i loro timori e ho compreso meglio loro e le avventure da loro intraprese.  

Non mancano affatto i colpi di scena, soprattutto in questo volume sono tantissimi e sconvolgenti, ancora ora se ci penso mi viene un colpo al cuore, ma questo succede quando ci si lascia travolgere dalla penna di Scott.  

Con questo libro mi sono avvicinata ancora di più a Locke, ho scoperto nuove informazioni del suo passato, il suo grande amore verso la banda, la sua audacia e forza nel voler portare a termine i compiti, nonostante tutti i problemi.  

Sebbene la parte da ladri sia poco presente, proprio perché l'autore ha lasciato più spazio alle vicende passate, all'amore e alla falsità del governo, il libro mi ha presa allo stesso modo, se non di più e ciò non ha messo in secondo piano l'intelligenza di Locke, la forza di Jean e la loro complicità. Una parte fondamentale che si andrà poi a sviluppare nel corso della storia è il ricordo della recita di un dramma scritto nel periodo dell'antico trono Therin, chiamato “La repubblica dei ladri”, lo stesso nome che prende questo terzo volume. Mi sono proprio emozionata a leggere le pagine inerenti a questa avventura particolare, perché è proprio in queste righe che si conoscono a fondo i sentimenti di Locke e Sabetha, la complicità che lega i gemelli con il resto del gruppo, l'amore e l'ammirazione che provano anche verso Padre Catena.  

I continui collegamenti tra passato e presente, magia e persone senza poteri, corruzione e falsità, mi hanno trasportato in un mondo a parte, a immaginare ogni piccolo singolo frammento del racconto nella mia testa e a viaggiare con i Bastardi Galantuomini.  

Sto già fremendo dalla voglia di rileggerli tutti e tre, e spero che ottobre dell'anno prossimo arrivi presto perché non vedo l'ora di leggere come continuerà la storia dei Bastardi Galantuomini.  Amate i Galantuomini per come si presentano, perché sotto tutta quella sfacciataggine e voglia di rubare, si celano e nascondono delle persone con un cuore e con dei sentimenti magnifici.  

E come dice Patrick Rothfuss nella copertina di tutti i tre primi volumi (non esistono parole più vere):  

“Se non l'avete letto, dovreste farlo. 

Se l'avete letto, credo che dovreste rileggerlo!”













giovedì 7 gennaio 2021

Libri con tematiche simili a "La Repubblica dei Ladri"

16:20 0 Comments

Aloha, readers! Bentornati in questo fantastico mondo! Oggi vi presento la mia tappa dell'ultimo libro attualmente uscito di Scott Lynch, "La repubblica dei ladri". Sfortunatamente è l'ultimo blog tour di questa bellissima serie ed è stato molto lungo e intenso, ma pieno di emozioni uniche! Nella mia tappa invece parleremo di libri con tematiche simili alla serie, più precisamente al terzo volume “La repubblica dei ladri”.


Primo tra tutti vorrei parlarvi della duologia di “Sei di corvi”, scritta da Leigh Bardugo ancora nel 2015. Essa si divide in due volumi: Sei di corvi e “Il regno corrotto”, una duologia amata da molti lettori. 

Parla di un gruppo di sei ragazzi, che si fanno chiamare Dregs, che si sono ritrovati a vivere a causa di diverse circostanze nella città di Ketterdam, dove il più forte vince e la corruzione è all'ordine del giorno. Questo gruppo nasce grazie a Kaz, un ragazzino cresciuto da solo, che è entrato nel mondo degli adulti in un'età troppo giovane e ha conosciuto la morte attraverso i suoi stessi occhi. Egli recluta alcuni ragazzi in base alle loro competenze per fare un colpo grandissimo, pericoloso e ambizioso: troviamo Inej per la sua capacità di svolazzare per la città come un fantasma, Matthias per la sua forza e le sue conoscenze storiche, Nina per la sua magia in quanto Grisha, Jasper per la fiducia verso Kaz e la sua abilità con le armi, Wylan per la sua maestria nelle bombe. 

Possono essere forti e combattivi quanto vogliono, ma senza complicità e fiducia non sempre si riesce a vincere. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui ho scelto questa duologia per rappresentare la “La repubblica dei ladri”: il rapporto che piano piano va a instaurarsi tra i giovani ladruncoli, portandoli ad un livello di intesa e affiatamento sempre più evoluto. 

Un altro motivo per cui ho scelto questa bellissima duologia di Leigh Bardugo è per la presenza di ladri, che rappresentano a pieno la persona di Locke Lamora e dei suoi Bastardi Galantuomini. Questi volumi vi faranno innamorare dei Dregs tanto quanto i Bastardi, per la loro scaltrezza, il bene e il sostegno che si danno a vicenda. 

L'ultima somiglianza che si cela tra queste due serie apparentemente diverse è la presenza dell'amore, difficile, complicato e pieno di ostacoli, che mette a dura prova le coppie che piano piano si vanno a formare. Ma è proprio grazie a queste caratteristiche, che i rari momenti di gioia e libertà provati dagli innamorati, vengono assaporati e custoditi nell'anima con tutta la passione possibile, sia dai personaggi che da noi lettori. 

Non dimentichiamoci poi della presenza di magia che rappresenta a pieno entrambe le saghe, in modo diverso e con particolarità diverse, ma con un impatto simile e struggente.



Il prossimo libro che vi propongo ed esorto a leggere con tutto il mio cuore è “La corte di nebbia e furia”, secondo volume della trilogia di “A court of thorns and roses” di Sarah Maas. Ormai questo libro è diventato come ossigeno per me, l'ho amato dalla prima pagina all'ultima e l'ho riletto diverse volte nel corso del 2020. E' un fantasy, con la presenza di umani e fae, dove la guerra tra i due schieramenti è ormai alle porte. Anche se questo libro sembra diverso e poco inerente con “La repubblica dei ladri”, l'ho scelto proprio per le relazioni che ci sono tra i personaggi. 

In questo libro è presente l'Inner Circle, un gruppo legato dall'amicizia, la forza e la temperanza, che si sostengono e proteggono a vicenda, cercando di salvaguardare chi amano, anche sacrificandosi. Questo gruppo di amici, che ormai si definiscono fratelli, mi ha ricordato molto i Bastardi Galantuomini, con le loro storie raccontate nel passato, i loro litigi, le scappatelle, ma anche il sostegno, l'amore e la stima che hanno nei loro confronti. È vero, ci saranno sempre dei momenti difficili, dove ci si arrabbia a vicenda e ci si critica anche, ma poi tutto si risolve e si trova una soluzione, perché una famiglia non si può spezzare con tanta facilità. 

Entrambi i gruppi li si possono definire una famiglia, per il passato che li lega, per le sfide che hanno superato per stare insieme, sempre più forti e legati da un sentimento unico e speciale. Attraverso queste due diverse saghe si può intravedere una nuova forma di famiglia, che non deve essere per forza di sangue, ma può essere composta da persone a cui si affida la propria vita ad occhi chiusi, dove l'amore e la tranquillità regna sovrana. 

Una famiglia che li ha legati da un passato burrascoso e tormentato, pieno di demoni e mostri, che hanno affrontato insieme per portare quelle emozioni che contornano la vita di tutti i giorni, anche nelle piccole cose insignificanti. 

Leggete entrambe le saghe, perché meritano molto. Anche se sono molto diverse tra loro, l'emozioni che mi hanno trasmesso i Bastardi Galantuomini e l'Inner Circle sono molto simili, che vanno dalla tristezza alla gioia, dalla malinconia alla tranquillità.



Altro libro che vi propongo è certamente “Il principe prigioniero”, scritto da C.S. Pacat. Non ho ancora avuto la fortuna di leggere questo libro ed è nella mia TBR di quest'anno, ma ciò non mi ha fermato a documentarmi su questo libro, attraverso anche i pareri di alcune mie amiche che lo hanno già letto e amato. 

È il primo volume di una trilogia (più varie novelle raccolte in un unico volume) LGBTQ+, anche se la storia d'amore si sviluppa solo dal secondo volume. Nel primo volume invece, l'introduzione di questo nuovo universo porta a un coinvolgimento più generale, dove vengono rappresentate le basi che poi vengono approfondite nel corso dei volumi seguenti. 

Ho scelto questo libro perché attraverso la trama e le recensioni si intravede una particolare tematica che lo accomuna a “La repubblica dei ladri”: la politica del governo. Nel corso di questo libro infatti un principe viene fatto prigioniero da un altro reale di una nazione nemica e così egli verrà risucchiato in una ragnatela politica, piena di corruzione e pericolo, invischiato nelle macchinazioni politiche per raggiungere il potere, cercando di sopravvivere. Stessa caratteristica la si trova nel terzo volume di Scott Lynch, che ci rappresenta Locke e Jean in una nuova avventura nei pressi della città Karthain, approdati per salvare le elezioni imminenti attraverso inganni e dissolutezza. 



Ultimo libro che vi propongo è “Nevernight - Mai dimenticare” di Jay Kristoff. Questa trilogia è uscita in Italia nel settembre 2019 e ha appassionato moltissime persone, che si sono innamorate

così della scrittura di quest'autore australiano. 

Questa trilogia parla di una ragazza, Mia Covere, che dopo aver avuto la sua prima lezione di morte ad un'età tanto prematura, ella crebbe con la promessa di diventare un'assassina per uccidere a sua volta gli assassini, ricordando quel giorno in cui perse tutto. Racconta le vicende di questa giovane donna, accolta e amata dalle ombre, che si nutrono della sua paura, senza essere mai sazie. Verremo catapultati in un mondo che ricorda tanto Venezia e Roma, due delle città più importanti e belle d'Italia. 

Ormai questo volume viene definito come il figlio della saga dei Bastardi Galantuomini, proprio per una curiosa particolarità: l'ambientazione. 

Infatti entrambi gli autori per la rappresentazione del world-building si sono ispirati a una delle città più importanti nel periodo medievale europeo: parlo di Venezia, la bellissima città affacciata al Mar Adriatico, con le sue viuzze e la bellezza dei monumenti. 

Questa città, adattata alle vicende di Mia Covere e a quelle dei Bastardi Galantuomini, viene rappresentata nella sua oscurità, con segreti e paure che piano piano vengono scoperti attraverso varie avventure. 

Un'altra curiosità che ricordo con piacere è celata in un video di Mirko Smith, che chiese proprio a Jay Kristoff di consigliargli un libro fantasy ed egli gli propose di leggere la “sequenza dei Bastardi Galantuomini” di Scott Lynch. 

Anche in questo caso non sono ancora riuscita a leggere la trilogia in questione, ma ringrazio alcune mie amiche che me l'hanno regalata per Natale... ora non ho più scuse per non leggerla! 

Che aspettate a leggere la "sequenza dei Bastardi Galantuomini" e tutti questi libri che vi ho consigliato? Non ve ne pentirete affatto!